Ricostruzione post terremoto

Una scuola per Caldarola (Macerata). A distanza di 2 anni dal sisma e grazie al contributo dei soci Coop e di 13 cooperative di consumatori

Il nostro cuore va al centro.

A distanza di 2 anni dal sisma che ha colpito il centro Italia, sabato 2 febbraio apre la nuova scuola Simone De Magistris di Calderola, in provincia di Macerata. Grazie alla campagna di solidarietà lanciata da 13 cooperative subito dopo il terremoto e alla generosa risposta dei soci Coop, 250 bambini potranno continuare a seguire le lezioni in una struttura completamente rinnovata, sicura e innovativa. Coop, vicini alle popolazioni colpite dal terremoto, anche oggi.

Una scuola, 250 bambini, tredici cooperative di consumatori. E in mezzo il supporto alla progettazione dell’Università Iuav di Venezia, il consorzio Integra che realizza l’opera, Legacoop nazionale a fare da committente. A rendere il tutto possibile 2.750.000 euro. Fondi raccolti attraverso la campagna di solidarietà lanciata dalle singole cooperative nell’autunno 2016. Il meccanismo semplice ha permesso di arrivare a una cifra più che ragguardevole sommando più interventi: le donazioni libere, i contributi versati trasformando i punti accumulati facendo la spesa e la devoluzione del 10% del valore delle vendite complessive del prodotto a marchio di una settimana.  A un anno di distanza dall’apertura del cantiere e dall’avvio dei lavori, sabato 2 febbraio riapre la terza delle 21 scuole previste dall’ordinanza Commissariale n. 14 da ricostruire dopo il sisma (13 nelle Marche).

Una nuova scuola al posto della precedente -antica di quasi cento anni (era stata realizzata nel 1925)- lungo il Viale Umberto, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti di Caldarola affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris – a cui è intitolata la scuola – e del castello Pallotta, di origine medievale.

 

1700 mq di superficie in cui confluiscono la scuola dell’infanzia (3 sezioni) e primaria (5 classi), struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo confort termico, nel rispetto dell’Ordinanza n.14 del 16 gennaio 2017 emessa dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dall’evento sismico dell’agosto 2016, oltre all’impiego di pannelli fotovoltaici integrati sulla copertura della palestra esistente, nel rispetto dell’efficientamento energetico. Il tutto su una pianta a L che va a posizionarsi sopra l’edificio preesistente. A questa rimandano anche la stessa semplice volumetria come la disposizione su due piani, anche se l’articolazione interna prevede doppie altezze e lungo i fronti ampie pareti vetrate contribuiscono a costruire una maggiore varietà degli spazi di connessione e più profonde relazioni tra il paesaggio storico e il nuovo edificio scolastico. Nell’edificio anche auditorium, biblioteca, laboratorio di grafica, aula informatica.

UNA SCUOLA PER CALDAROLA