AMBIENTE
La tutela dell’ambiente è alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone. Salvaguardare l’ambiente non vuol dire solo piantare più alberi e tenere puliti i mari, significa anche garantire benessere e qualità della vita a noi e alle generazioni future. Per questo Coop è impegnata da sempre nella tutela dell’ambiente, attenzione che si traduce in azioni concrete sui Prodotti Coop, nella gestione dei punti vendita e del trasporto delle merci abbattendo le emissioni inquinanti, nella riduzione dei rifiuti e coinvolgendo gli stakeholder delle filiere produttive.
Alcune importanti tappe della politica ambientale Coop:

  • 1995: elaborazione di 10 principi ispiratori della politica ambientale di Coop durante la VI Assemblea Nazionale delle Sezioni Soci, svoltasi a Grado;
  • 2002: stesura della Carta dei Valori delle Cooperative di Consumatori sulla base della Dichiarazione di Identità Cooperativa approvata dal 31° Congresso dell’Alleanza Cooperativa Internazionale (Manchester, 1995), nella quale si ribadisce l’impe-gno verso l’ambiente;
  • 2005: revisione della politica am-bientale di Coop in base ai principi di precauzione, sostenibilità e consapevolezza.

I Prodotti Coop rispondono, qualora possibile, a criteri di eco-compatibilità, venendo progettati e realizzati con l’obiettivo di minimizzare gli sprechi di risorse e l’emissione di sostanze dannose per l’ambiente. Il rispetto dell’ambiente è parte integrante del patrimonio di valori del sistema, ispirando i criteri di gestione di tutta la filiera Coop: dai vari livelli di produzione, all’immagazzinamento e alla distribuzione, sino ai punti vendita e alle case dei Consumatori.
Coop quindi dedica attenzione alla diffusione di sistemi biologici o comunque più rispettosi dell’ambiente, alla tutela della biodiversità (scelta di non utilizzare OGM), al benessere animale, ad interventi per il risparmio energetico, alla promozione della tutela degli ecosistemi marini, all’adozione di schemi di certificazione (ECOLABEL, FSC, PEFC, ecc.), alla promozione di strategie di riduzione, riutilizzo, recupero e riciclo.
Inoltre, Coop si impegna a promuovere consapevolezza per la valutazione della sostenibilità ambientale di prodotti, imballaggi, procedimenti produttivi e strutture. Offre cioè ai propri Consumatori gli strumenti di informazione e di educazione ambientale in grado di accrescere la loro consapevolezza circa gli impatti delle scelte di consumo individuali e collettive sull’ambiente. Vi è inoltre la partnership con i fornitori di prodotto a marchio in relazione alle tematiche ambientali. Proprio in questo contesto dal 2006 Coop, prima insegna della grande distribuzione, ha iniziato a lavorare insieme ai fornitori di prodotto a marchio, per iniziative volontarie di riduzione delle emissioni di gas serra (azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici e non solo), nell’ambito del programma «Coop for Kyoto». Questo programma, che nel tempo ha ampliato le tematiche di interesse comprendendo anche argomenti, quali la lotta allo spreco di risorse ed elementi di economia circolare, si è proiettato sempre più verso il futuro per diventare nel 2017 “Coop: insieme per un futuro sostenibile”. Abbiamo partecipato anche a progetti, quale ad esempio il LIFE Climate changE-R, (2013-2016) coordinato dalla Regione Emilia-Romagna e in collaborazione di partner rappresentativi di tutto il sistema agroalimentare, avente l’obiettivo di identificare modelli produttivi e buone pratiche atte a ridurre le emissioni di gas effetto serra nei sistemi agricoli della Regione.

 

“COOP: INSIEME PER UN FUTURO SOSTENIBILE”
Nel 2006 Coop Italia aveva lanciato il programma Coop for Kyoto, con l’obiettivo di incentivare la riduzione dell’immissione in atmosfera dei gas che provocano l’accrescimento dell’effetto serra con conseguenti interferenze sugli equilibri naturali per l’innalzamento della temperatura media terrestre. L’iniziativa prevedeva l’adesione volontaria dei Fornitori di Prodotto a Marchio agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sanciti dal Protocollo di Kyoto, nonché l’adozione di azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici: il tutto per valorizzare le migliori iniziative prese dai fornitori di Prodotto Coop in tema ambientale. A supporto di ciò ed al fine di incentivare pratiche industriali di risparmio energe-tico, Coop aveva preparato e distribuito ai Fornitori di Prodotto a marchio una Linea Guida contenente una serie di possibili interventi impiantistici e gestionali.
Nel 2015, dopo un anno di sperimentazione, si è deciso di integrare la raccolta dei dati sui consumi di CO2 e le attività messe in atto dai Fornitori per il contenimento delle stesse (sul triennio 2012-2014), con informazioni relative ad aspetti della sostenibilità ambientale legati al processo produttivo, allo scopo di favorire azioni di sensibilizzazione e di spinta al miglioramento continuo. Si è dato avvio, così, ufficialmente alla evoluzione del progetto in “Coop oltre Kyoto”. Anche nel 2016 il progetto ha raccolto moltissime informazioni attraverso la compilazione di un questionario relativo a tematiche di sostenibilità che, dopo opportune analisi ed elaborazioni, hanno costituito la base per identificare le aziende fornitrici di Prodotto a Marchio particolarmente virtuose sul tema della sostenibilità ambientale. I temi presi in considerazione sono stati la gestione dell’energia e altri progetti inerenti, l’acqua, gli imballaggi, la lotta allo spreco materie prime e prodotti ed altri aspetti ambientali tra cui certificazioni di filiera, rapporti sostenibilità, compensazioni di emissioni di CO2. Le risposte sono state elaborate e tradotte in un “indicatore di sostenibilità quantitativo” che ha permesso di stilare la graduatoria di valutazione delle politiche di sostenibilità delle aziende.
Nel 2017 si è ulteriormente concretizzato il progetto diventando “Coop: insieme per un futuro sostenibile” che ha inserito, rispetto all’anno precedente, un focus sulle donazioni, per capire l’orientamento adottato dalle aziende fornitrici di Coop. Le aziende più virtuose sono state sottoposte ad audit di seconda parte da un organismo di certificazione terzo per verificare la correttezza e la completezza delle informazioni da loro riportate sulla piattaforma di raccolta dati Coop e quindi il punteggio relativo ottenuto. I fornitori più virtuosi sono stati premiati all’interno del loro settore di appartenenza durante un evento pubblico che si è svolto presso FICO Eataly World a Bologna. In quella occasione sono state inoltre assegnate menzioni speciali ai fornitori più virtuosi relativamente allo specifico tema di lotta allo spreco. 
I numeri 2017: i dati quantitativi più significativi riferiti all’anno 2016 relativi ai 328 Fornitori aderenti al progetto, con il coinvolgimento di 497 stabilimenti, si riferiscono ad un risparmio idrico di quasi 5 milioni m3, un risparmio di materiali da imballaggio per 11.347 t cellulosa, 3.371 t plastica, 496 t vetro, 241 t altri materiali, un risparmio di 204.680 t di emissioni di CO2 non emessa per la riduzione di consumi di energia elettrica, di gas metano e di gasolio, 230.000 t di prodotto in donazione per il 75% distribuito a fini di beneficienza per l’alimentazione umana.

 

IMBALLI
Il contenitore è una parte integrante del Prodotto a marchio e perciò deve rispettare gli stessi requisiti valoriali del contenuto.
Gli imballaggi per Coop devono ri-spondere alle esigenze di:

  • sicurezza: protezione del contenuto nel rispetto delle normative vigenti in materia di interazioni contenuto-contenitore (cessione);
  • funzionalità ed efficienza della filiera logistica: protezione dell’alimento sia in termini di sicurezza che di prestazione del prodotto stesso (ad esempio la shelf life), facilità di utilizzo da parte dei Consumatori e miglioramento del livello di servizio (ad esempio sulla funzionalità per l’uso), dell’esposizione a punto vendita e della logistica in tutti i punti della filiera;
  • innovazione: intesa come l’utilizzo di ogni potenziale soluzione innovativa relativa al packaging, di qualunque tipologia ed applicazione;
  • rispetto per l’ambiente: soluzioni che riducano il consumo di risorse nonché la quantità di rifiuti a fine vita;
  • comunicazione: informazioni relative alle modalità di conservazione, di utilizzo, oltre alle indicazioni previste dalle normative vigenti e sullo smaltimento a fine vita.
  • economicità: il costo del prodotto deve essere il minore possibile a parità di condizioni e di manufatto

Certamente il valore imprescindibile del packaging è la sicurezza ed è per questo che Coop ha definito richieste più restrittive rispetto alla legge definite in una linea guida specifica. Pertanto ai fornitori è richiesto di effettuare una valutazione del rischio che tenga conto di tutte le possibili variabili coinvolte, inoltre devono essere raccolte lungo la filiera le documentazioni a supporto della valutazione del rischio stesso e deve essere data evidenza dei controlli analitici conseguenti. Infine, in un’ottica di precauzione, i packaging dei prodotti a marchio Coop devono rispettare dei requisiti valoriali aggiuntivi su composizione, inchiostri e vernici utilizzati, adesivi e altro ancora.
Fondamentale per Coop è anche il rispetto di due direttrici strategiche di prevenzione:

  • la riduzione a monte del consumo di risorse (materiale, energia)
  • la riduzione a valle della produzione di rifiuti da destinarsi alla raccolta indifferenziata

Non è sempre è possibile soddisfare entrambe le esigenze contemporaneamente, ma già dalla progettazione/revisione va individuata la migliore tra le due per caratteristiche del prodotto, shelf life, linea di appartenenza ed esigenze di consumo.
Le azioni di Coop seguono da anni la policy delle 3R (Riduzione, Riuso, Ri-ciclo), ovvero: usare minori quantità di imballaggi; privilegiare materiali da imballaggio riciclabili o compostabili, cioè da imballaggio riciclato al posto dei vergini qualora possibile; riutilizzare imballaggi reimpiegabili più volte per lo stesso uso (ricariche).
I numeri 2017: 

  • sui 201 Prodotti a marchio coinvolti dalla policy 3 R, per azioni di riduzione di imballaggio e uso di ricariche risparmio di 4.350 t di materiale di confezionamento a cui si va a sommare l’uso di 1.900 t di materiale riciclato a base cellulosa e plastica post consumo, al posto del vergine. Queste azioni contribuiscono a ridurre l’emissione di 8.100 t di CO2 in atmosfera.
  • sui Prodotti a marchio interessati dalla attività 3R nel corso degli anni, considerando il montante dal 2009: per azioni di riduzione di imballaggio e uso di ricariche risparmio di 31.300 t di materiale di confezionamento a cui si va a sommare l’uso di 18.700 t di materiale riciclato a base cellulosa e plastica post consumo, al posto del vergine. Queste azioni contribuiscono a ridurre l’emissione di 56.000 t di CO2 in atmosfera.

Inoltre, per possibili applicazioni in relazione al prodotto a marchio viene ricercata ed analizzata ogni potenziale soluzione innovativa relativa al packaging.
Nel 2007, prima catena distributiva, Coop ha lanciato il progetto “Etichettaggio Informativo dei Prodotti Coop”, che prevede di riportare in etichetta una chiara indicazione dei materiali da imballaggio utilizzati e della loro destinazione a fine vita, con l’obiettivo di favorire il loro corretto smaltimento ed incentivare la raccolta differenziata.

BENESSERE ANIMALE
Coop promuovendo da sempre la corretta alimentazione, persegue l’applicazione della piramide alimentare senza criminalizzare alimenti o ingredienti specifici, ma incentivando una dieta corretta basata sulla differenziazione e sul corretto equilibrio nutrizionale.
In relazione alla carne Coop ha definito e persegue in tutte le sue azioni il rspetto dell’animale evitando inutili sofferenze lungo tutta la sua vita. Perciò Coop è sempre stata molto impegnata sul fronte del benessere animale, grazie ad azioni concrete che migliorano le condizioni degli animali nelle proprie filiere zootecniche. Si tratta di un tema fondante della politica aziendale che continua a venire presidiato costantemente per sviluppare nuovi criteri e azioni volte a migliorare la qualità di vita degli animali su larga scala. L’impegno di Coop intende evitare prima di tutto pratiche crudeli verso come ad esempio le condizioni inaccettabili di allevamento degli animali da pelliccia, documentate da varie organizzazioni animaliste, a seguito delle quali già dal febbraio 2006 Coop ha deciso di escludere completamente dalla vendita capi con pellicce naturali, ponendolo come requisito contrattuale e richiedendo dichiarazioni specifiche di conformità e di provenienza delle pelli.
Inoltre dal 2012 i prodotti tessili a marchio Coop, sia d’abbigliamento che di tessile casa, sono privi di piume d’oca o anatra (per viadelle pratiche di spiumatura attuate in maniera dolorosa) e tutta la lana presente è comunque ottenuta escludendo pratiche dolorose verso gli animali (mulesing). 
Il foie gras, ottenuto da alimentazione forzata e sovradimensionata di oche e anatre in gabbia, è stato eliminato dagli assortimenti a partire da ottobre 2012, scelta riconosciuta ancora oggi come virtuosa dal mondo animalista. Ultimo ma non meno importante nel 2010 Coop ha deciso di vendere solo uova da galline allevate a terra (non in gabbia), aggiudicandosi per questo il Premio Internazionale Good Egg conferito da CIWF (Compassion in World Farming), estendendo quindi a tutto l’assortimento quanto già attuato per le uova a marchio Coop nel 2003. Anche gli ovoprodotti per le produzioni di punto vendita, vantano lo stesso requisito che si sta estendendo anche ai prodotti industriali a marchio Coop ove l’uovo sia ingrediente significativo. L’impegno di Coop è massimo nei prodotti a marchio ed in particolare per le filiere controllate ove vi sono le maggiori garanzie sul prodotto grazie alla conoscenza e controllo di tutti gli step produttivi partendo dai mangimifici e passando attraverso tutte le fasi di lavorazione per arrivare al prodotto finito. Sono numerose le azioni che sono state e vengono tutt’ora attuate per promuovere migliori condizioni di vita degli animali nelle filiere dei prodotti a marchio Coop, tra cui citiamo esempi quali la scelta delle uova allevate a terra e l’uso delle stesse in prodotti industriali, il pet food cruelty free, il benessere al macello con lo stordimento preventivo, il rispetto del benessere in riferimento a specifici protocolli (ad esempio standard CReNBA per tutto il bovino adulto).