Può una buona spesa cambiare il mondo?

Sì, se coinvolge tutti, a partire dai propri fornitori.

 

È con questa convinzione che Coop ha premiato 5 tra i fornitori dei prodotti a marchio Coop nell’ambito di “Coop for Future”. Il progetto, volto a sensibilizzare i fornitori Coop sui temi della sostenibilità, quest’anno compie 13 anni.

 

Coop premia le azioni virtuose dei propri fornitori

 

La valutazione dei fornitori va di pari passo con l’impegno di Coop verso l’ambiente: un impegno a tutto tondo.

Le 370 imprese coinvolte nell’edizione 2019 di “Coop for Future”  sono state sottoposte ad una sorta di “radiografia” complessiva sulla sostenibilità e sulle tematiche correlate all’impatto ambientale: a partire dal consumo di energia ma anche il risparmio idrico, il tema dei rifiuti, l’utilizzo di materiali riciclati e le certificazioni adottate.

 

13 anni di risultati

 

 “Coop for future” è il nuovo volto di un progetto partito nel 2006 quando Coop, prima insegna della grande distribuzione italiana, aveva invitato i fornitori di prodotto a marchio a adottare azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sancite allora dal Protocollo di Kyoto e prevedendo la collaborazione per la verifica dei dati di Bureau Veritas Italia (organizzazione internazionale che si occupa di certificazione).

Dall’inizio del progetto a oggi, attraverso le azioni virtuose dei fornitori Coop, si stima un risparmio di circa 620.000 tonnellate di C02: pari al consumo di circa 470.000 auto diesel che percorrono in media 10.000 km annui.

In termini di risparmio sono tanti i traguardi raggiunti nell’ambito energetico: quello idrico (oltre 4.200.000 m3), di energia elettrica (oltre 170 MWh-megawattora), di gas naturale (16.000.000 m3 st) e di gasolio (4.674 t).

Importanti anche gli obiettivi di risparmio per i materiali di imballaggio pari a 18.632 t di cellulosa, 106.927 t di plastica, 238 t di vetro, 1.103 t di metalli e 45 t di altri materiali.

 

I vincitori di Coop for Future 2019

 

Ecco le prime 5 imprese che nell’edizione 2019 si sono distinte nei diversi settori e le principali motivazioni.

 

Settore Freschissimi Ortofrutta: Orsini Gino & Damiani Filippo s.r.l.

  • Riduzione del fabbisogno dei prodotti energetici e del consumo di acqua.
  • Riduzione del peso degli imballaggi (impiego del PET riciclato al posto del PP); utilizzo delle casse CPR riutilizzabili al posto delle cassettine in cartone.

 

Settore Freschissimi Carni: Inalca S.p.A.

  • Il Gruppo Inalca invia parte degli scarti di lavorazione ad impianti di digestione anaerobica oltre ad utilizzare bioliquidi ottenuti dalla colatura di grasso animale per la produzione di energia; si aumenta così in modo sostanziale la quota di Energia Verde autoprodotta dal Gruppo in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

Settore Freschi: Granarolo S.p.A.

  • Ottimizzazione consumi idrici
  • Tutti i prodotti invenduti (ad esclusione dei difetti legati a corpi estranei) sono destinati ad uso mangimistico.

 

Settore Grocery Alimentari: Oleificio Zucchi S.p.A.

  • Filiere controllate da ente terzo su aspetti: ambientali, sociali, economici e nutrizionali.

 

Settore non alimentari: Lucart S.p.A.

  • Interventi impiantistici per una maggiore “chiusura del ciclo delle acque” per recuperare e riutilizzare maggiormente le acque di processo.
  • Valorizzazione dei residui di produzione come sottoprodotti e riduzione del contenuto di umidità di alcuni rifiuti.
  • Donazione di prodotti, di cui una parte destinati a studio o ricerca scientifica.

 

Nell’ambito della premiazione sono state menzionate anche 5 aziende per i miglioramenti sugli imballaggi in ottica di economia circolare: C&D Foods Italia, RE.LE.VI, CSC, Frosta e Cilento.

Altre 4 aziende sono state menzionate per la lotta allo spreco: A.I.A., Sammontana, San Lidano e  Sofidel.

L’imballaggio dei bocconcini di mozzarella Fior Fiore Coop di Cilento ha permesso a Coop di vincere il superpremio Conai sulla Prevenzione.