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Il nuovo modello di punto vendita sostenibile di Coop Adriatica

È a pochi chilometri da Ravenna l'eco-supermercato del futuro, capace di ridurre al minimo l'impatto ambientale e migliorare al tempo stesso il benessere per clienti e lavoratori.

L'inCoop di Conselice è un prototipo di negozio all'avanguardia, per la quantità e la qualità di soluzioni presenti in tutto il suo ciclo di vita, a partire dalla scelta di materiali: è realizzato soprattutto con quelli riutilizzabili e riciclabili, recuperando anche i detriti degli edifici preesistenti. Infatti, la struttura, progettata insieme allo studio Ricerca e Progetto di Bologna, è stata pensata come un sistema olistico, nel quale, cioè, le singole soluzioni adottate si integrano tra loro determinando un equilibrio "virtuoso".
 
Dal recupero di calore al benessere delle persone
Nel supermercato di Conselice, le migliori tecnologie di bioarchitettura e i più avanzati sistemi di gestione delle risorse convivono con l'attenzione al benessere dei fruitori del punto vendita. Ad esempio, il sistema di riscaldamento e condizionamento, servito da una pompa di calore geotermica, prevede differenti zone climatiche, in funzione delle attività che si svolgono nelle diverse aree del negozio. Per il riscaldamento invernale, l'edificio risponde anche ai criteri di massima efficienza energetica della Regione Emilia-Romagna (ha ottenuto la certificazione per la classe A).
Un grande camino di ventilazione naturale facilita il ricambio d'aria, mentre il passaggio attraverso tubazioni interrate asettiche consente di far entrare aria preriscaldata in inverno e fresca d'estate.
Nel supermercato ecologico sono banditi gli sprechi: il calore di scarto dei frigoriferi viene recuperato e utilizzato per scaldare l'acqua sanitaria e, d'inverno, si integra con l'impianto di riscaldamento. 
Analoga la parsimonia nell'utilizzo dell'acqua e dell'energia: nella copertura, realizzata con tecnologia "cool roof", sono stati inseriti un sistema di recupero delle acque piovane ed una rete di camini solari, per convogliare all'interno la luce naturale. In questo modo si riduce la necessità di illuminazione artificiale, tutta garantita da lampade ad alta efficienza e a led.
 
Grazie a questi e a molti altri accorgimenti, il nuovo punto vendita risparmierà almeno il 40% di energia rispetto ai supermercati costruiti nel rispetto delle normative più recenti in materia di contenimento dei consumi. E, se si considera che il negozio è alimentato esclusivamente da energie rinnovabili, l'impatto ambientale misurato in termini di CO2 sarà nullo.
 
L'eco-supermercato Coop è stato un'occasione di riqualificazione urbana, sostituisce edifici dismessi ed è un prototipo di negozio all'avanguardia, per la quantità e la qualità di soluzioni presenti in tutto il suo ciclo di vita, a partire dalla scelta di materiali: è realizzato soprattutto con quelli riutilizzabili e riciclabili, recuperando anche i detriti degli edifici preesistenti. Nella stesura del progetto, infatti, la struttura è stata pensata come un sistema olistico, nel quale, cioè, le singole soluzioni adottate si integrano tra loro determinando un equilibrio "virtuoso". Un modello che nasce anche sulla scorta dell'esperienza realizzata da Coop Adriatica in altri punti vendita, come l'Ipercoop Città delle stelle di Ascoli, che ha conseguito, unico in Italia, la registrazione europea di eccellenza ambientale Emas.
 
Valutazione del punto vendita
La valutazione del punto vendita può essere, a sua volta, declinata in 3 ambiti:
1. l'ecoinnovazione, che costituisce l'aspetto principale che si voleva indagare; questo ambito raggruppa sia le innovazioni tecnologiche e strutturali, sia le innovazioni nella gestione del punto vendita (compreso l'assortimento);
2. la fruibilità del punto vendita, che consegue direttamente dal punto 1, in quanto alcuni elementi innovativi possono influire sul modo in cui viene vissuto il punto vendita;
3. i risvolti sociali, intesi rispetto all'influenza che il negozio ha sul tessuto sociale di Conselice.
Di seguito si riepilogano i punti salienti emersi dai focus; nel corso degli incontri sono emersi anche altri aspetti, non riconducibili agli obiettivi del coinvolgimento, che sono stati messi a disposizione della direzione aziendale.
 
 "Un percorso molto innovativo"
Il sindaco di Conselice, Maurizio Filipucci, ha seguito da vicino la progettazione e lo sviluppo del punto vendita nella cittadina romagnola.
Con la nuova struttura, il risanamento ambientale e l'utilizzo pubblico della zona appare evidente: "era un'area degradata, la bonifica si vede, gli effetti positivi si notano" . Inizialmente, qualcuno ha fatto delle osservazioni sulle alberature ma, con l'arrivo della primavera, si può ritenere che questi timori fossero ingiustificati. In generale, l'effetto sulla comunità è apprezzato. Rispetto ai temi che erano stati sottolineati nella prima intervista, la viabilità rimane molto importante: tale questione non ha dato problemi, anzi la collocazione e la dimensione sono ritenute ottimali rispetto alla precedente struttura, anche in previsione di un parcheggio scambiatore con le ferrovie. Il Comune sta ampliando le piste ciclabili e protette.
Se il risparmio energetico può risultare difficile da percepire, risulta molto positivo il riscontro sulla "casa dell'acqua", che il Comune ha successivamente realizzato anche nella frazione di Lavezzola. Invece, secondo il sindaco, una cosa che alcuni avrebbero voluto era una collocazione più visibile per il monumento alla Libertà di stampa, ma questo avrebbe significato rinunciare alla costruzione della saletta per i soci e quindi, in fondo, va bene anche così.
Il percorso di coinvolgimento è stato molto apprezzato: "in una società in declino la sfera legata alla partecipazione della cittadinanza è particolarmente importante. Si è trattato di un percorso molto innovativo rispetto alle assemblee pubbliche: Coop Adriatica ha spinto per la partecipazione, ha dimostrato attenzione, sono state prese in considerazione le istanze dei cittadini e delle istituzioni. E, oltre al percorso, l'intero complesso si può definire "in linea con la modernizzazione del nostro territorio e della comunità"
 

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