Al primo posto la sicurezza

Al via la campagna informativa sulla sicurezza e genuinità alimentare. Sotto la lente prodotti di filiere importanti e per questo potenzialmente a rischio frodi, a partire dal latte fresco, l'olio, il vino, la mozzarella di bufala, le conserve di pomodoro. Tra emergenze antiche e nuove sofisticazioni, Coop racconta il proprio presidio sulla sicurezza e qualità -forte di 47 tecnici ed un laboratorio interno all'avanguardia- impegno che oggi si rafforza con l'acquisizione di Heracles: lo strumento in grado di "annusare" le sostanze volatili e assegnare al prodotto una carta d'identità.


Buoni, a prezzo equo, ma anche "leali": alimenti che contengono esattamente quello che viene dichiarato in etichetta. Il fenomeno della contraffazione alimentare, richiamato anche dalla cronaca recente, è stimato produca solo nel campo del commercio un fatturato vicino ai 10 miliardi di euro (solo in Italia) ed è tanto più insidioso in tempi di crisi, quando la rincorsa al prezzo più basso può generare un abbassarsi anche dell'attenzione sui temi della qualità e sicurezza. 

La campagna parte dal latte fresco Coop: solo latte italiano con tracciabilità certa fino alle stalle. Coop verifica sistematicamente anche l'assenza di ogm nei mangimi con cui vengono alimentati gli animali. Coop inoltre garantisce nel latte fresco un livello di aflatossine inferiore al 50% del limite massimo stabilito dalla legge.
Seguiranno le conserve di pomodoro su cui l'alert scatta a proposito della provenienza e quello Coop è coltivato tutto in Italia anche verificando nelle aziende agricole le condizioni di lavoro, l'assenza di caporalato e lavoro nero, la mozzarella di bufala DOP (con il rischio di mescolanze con latte vaccino), le uova (garanzie di allevamento non in gabbia, mangimi vegetali, senza coloranti sintetici ed ogm), il vino (annacquamento, verifica zuccheri aggiunti, solfiti,…) ,l'olio (origine diverse da quelle dichiarate, rischio della miscelazione di olii diversi). Il tutto è inserito in un sistema di garanzie Coop che parte dalla selezioni dei fornitori, risale la filiera fino al campo o all'allevamento, garantisce non solo la conformità alle norme ma fissa anche capitolati di produzione stringenti con standard volontari restrittivi e piani d'analisi rinforzati. L'affidabilità di questo sistema è certificato da due enti di controllo accreditati.

Per Coop si tratta di un pilastro della sua mission che si può datare dagli anni Ottanta quando si decise di investire sui temi della sicurezza: complessivamente in Coop Italia 47 tecnici presidiano qualità e fornitori per garantire i prodotti a proprio marchio, ma con verifiche anche sui prodotti critici a marchio dei fornitori.

Da allora Coop Italia , unico caso in Italia e tra i pochi in Europa, hai un proprio Laboratorio interno che nel tempo ha visto arricchirsi la propria dotazione strumentale e affinare le proprie competenze tanto da diventare una vera e propria barriera anti-frodi alimentari e di analisi innovative per la sicurezza.

 

La campagna nel dettaglio


 

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