Socializzazione del cucciolo

Socializzazione del cucciolo

cosa vuol dire e come va fatta nel modo corretto

Vi abbiamo parlato spesso dell’importanza di “socializzare” il cucciolo: ma forse non tutti sanno esattamente cosa vuol dire e come va fatta nel modo corretto.

Lo scopo della socializzazione è che il cucciolo impari a conoscere e a considerare normale - e quindi a non temere - tutto ciò che fa parte della società umana: persone estranee, altri cani anche molto diversi da lui, bambini e anche oggetti inanimati, che possono sembrare animati e pericolosi come le automobili, le biciclette o le moto.

Il periodo più importante per la socializzazione del cucciolo inizia a partire dall’ottava settimana di vita: in questa fase un cucciolo assorbe tutte le esperienze come una vera e propria spugna e le cataloga dividendole in “buone” e “cattive” e questa sua prima idea resterà più o meno immutata per tutta la vita.

Se qualcosa lo turba o lo spaventa in questo periodo, fargli cambiare idea in seguito non sarà impossibile, ma sarà sicuramente difficile e comporterà un grande lavoro.

Ecco perché è importantissimo che il nostro cucciolo sin dall’inizio del terzo mese “cataloghi positivamente” tutto ciò che farà parte della nostra vita e che desideriamo che viva con serenità ed equilibrio.

È chiaro, ma è sempre bene sottolinearlo, che il cucciolo non deve essere gettato “allo sbaraglio” in mezzo a una marea di stimoli nuovi, perché se per un qualsiasi motivo uno di questi stimoli gli portasse un’esperienza negativa, questo potrebbe essere controproducente.

Le primissime esperienze di socializzazione dovrebbero sempre essere programmate accuratamente, scegliendo prima persone, cani e luoghi.

Ovviamente va sempre tenuto presente quello che consigliamo nell’articolo L’EDUCAZIONE DEL CANE: non bisogna mai alimentare le paure o gli atteggiamenti negativi, bensì ignorarli e premiare il cucciolo quando si comporta come vorremmo (rinforzo positivo).

Consolarlo o prenderlo in braccio se si dimostra spaventato non farà che rafforzare le sue paure: cercate invece di comportarvi come se niente fosse, non forzatelo, ma dimostratevi allegri e tranquilli e distraetelo con il gioco.

PERSONE

È molto utile far incontrare al cucciolo – sempre in contesti allegri e giocosiil maggior numero possibile di esseri umani diversi per sesso, età, tipo di corporatura. I cani possono notare o essere colpiti anche da particolari che a noi sembrano irrilevanti, quindi è bene che si abitui anche ad anziani con il bastone, persone che corrono, chi indossa il cappello o ha i baffi.

Inizialmente, oltre a farlo conoscere ai nostri amici, portiamo il nostro cucciolo a fare passeggiate in posti tranquilli (evitando le folle), dove si possano incontrare alcuni passanti, meglio ancora se hanno con loro un cane, e osserviamo le sue reazioni.

BAMBINI

È molto importante che i cuccioli possano incontrare dei bambini e che interagiscano con loro.

È fondamentale, però, che si tratti di bambini educati con i cani e che, ovviamente, non ne abbiano paura.

I bambini in questione dovranno essere bambini abbastanza grandi (5 o 6 anni almeno) da saper rispettare il cucciolo ed evitare di fargli male (che abbiano chiaro, ad esempio, non si devono sollevare i cuccioli per le zampe o infilargli le dita negli occhi).

Detto questo, i bambini devono poter giocare con il cucciolo senza contenersi troppo, in modo che il cane familiarizzi con il diverso modo di muoversi ed i gridolini che caratterizzano i bambini e li rendono diversi dagli adulti.

ALTRI CANI

Gli incontri con altri cani vanno programmati con oculatezza: devono essere cuccioli come loro, o adulti equilibrati e ben conosciuti come tali, a loro volta ben socializzati e senza problemi di rapporti con i loro simili.

Un’aggressione da parte di un altro cane in questo periodo così delicato, anche se non causasse danni dal punto di vista fisico, ne creerebbe sicuramente alcuni a livello psicologico, rendendo i cuccioli diffidenti e paurosi verso i loro simili e magari, da adulti, anche aggressivi.

Come abbiamo suggerito per le persone, anche nel caso degli altri cani è utile che il cucciolo, man a mano, ne incontri numerosi e soprattutto diversi tra loro: maschi e femmine, adulti e anziani, grandi, piccoli, simili al nostro cucciolo e anche diversissimi da lui. Sempre in contesti tranquilli e in sicurezza.

CONFLITTO VACCINAZIONI-SOCIALIZZAZIONE

Solitamente il veterinario consiglia di non portare il cucciolo ovunque e di non farlo entrare in contatto con qualsiasi animale finché non ha finito tutte le vaccinazioni.

Il motivo è molto semplice: un cucciolo che non ha ancora sviluppato le difese immunitarie necessarie, non dovrebbe essere portato in luoghi eccessivamente contaminati da feci e urine di animali potenzialmente malati e non dovrebbe ovviamente entrare in contatto con cani che non siano sani.

Questo però non vuol dire che deve restare “blindato” finché non ha finito tutto il ciclo di vaccinazioni e che quindi non potrà socializzare fino ai quattro/cinque mesi di età.

La cosa importante è farlo socializzare con dei cani ben conosciuti, controllati e sani, che siano quelli di un centro cinofilo o quelli a casa di un amico: insomma, basta evitare le situazioni a rischio e il cucciolo può benissimo, anzi deve, uscire anche prima di aver finito tutto il ciclo vaccinale.

Vaccinando all’età più corretta e limitando al massimo i rischi ambientali (ovvero, evitando le zone a rischio e scegliendo solo ambienti nei quali si muovano cani sani e vaccinati) è perfettamente possibile combinare la salute del cucciolo e la sua socializzazione.

 

 

A cura dello staff di Mypetclinic Clinica Veterinaria