Risposta a Granosalus

Sul sito internet dell'associazione Granosalus sono stati pubblicati i risultati di alcune analisi eseguite su campioni di pasta di diverse marche tra cui Coop. Sono stati ricercati alcuni parametri di sicurezza: DON (micotossina), Cadmio (metallo pesante) e Glifosate (noto pesticida).

I toni impiegati sono allarmistici, ma i valori trovati, per tutti i prodotti analizzati, sono ampiamente entro i limiti di legge, e le spiegazioni nell'articolo non sempre sono corrette. L'associazione, di recente costituzione (ottobre 2016) si pone l'obiettivo, come riportato sul sito, "di valorizzare il grano prodotto in Italia e nella Capitanata e di tutelare il cliente".

Per il campione a marchio Coop, i valori riportati, per tutti e tre i parametri, sono abbondantemente entro i limiti di legge e di quelli di capitolato Coop.

Nello specifico:

DON: il valore ritrovato (112 ppb) è molto più basso del limite di legge (750 ppb), decisamente inferiore a quello definito da capitolato Coop (inferiore al 50% del limite di legge) e addirittura inferiore al limite del baby food che è di 200 ppb;

CADMIO il valore ritrovato 0,027 ppm è molto più basso al limite di legge per i cereali che è pari a 0,10 ppm;

GLIFOSATE il valore ritrovato 0,013 ppm è molto più basso del valore fissato dal Ministero della Salute a 10 ppm per il frumento e anche più basso al valore della policy coop ( 50% del limite sulla materia prima).

Riguardo all'origine delle materie prime, altro aspetto segnalato come negativo, ricordiamo che Coop riporta tale informazione in modo trasparente su www.cooporigini.it per le materie prime di tutti i prodotti e che tutta la pasta di Gragnano fior fiore impiega semola italiana.

Ricordo che per la semola l'Italia non è autosufficiente e non sempre la semola italiana ha le caratteristiche di qualità prestazionali necessarie.