Perché i bambini crescono bene insieme a un amico a quattro zampe

PERCHÉ I BAMBINI CRESCONO BENE

INSIEME A UN AMICO A QUATTRO ZAMPE

Animali e bambini sono un'accoppiata vincente per definizione! La relazione con un cane o un gatto può portare molti benefici per i più piccoli: senso di responsabilità, maggiore capacità di comunicazione ed empatia, serenità e allegria sono solo alcuni. Portare in casa un quattrozampe è un’ottima scelta da parte dei genitori, anche se deve essere ben ponderata visto l’impegno notevole che comporta. Ma, una volta valutati bene i pro e i contro, non ci devono essere timori ad accogliere un animale in casa. Vediamo perché.

A CHE ETÀ AFFIANCARE UN ANIMALE?

Fermo restando che la famiglia ha un ruolo fondamentale nel gestire il rapporto tra bambino e animale, insegnandogli ad amarlo, a rispettarlo, ad interagire con lui in modo corretto, l’età ideale perché il bimbo possa relazionarsi con un quattrozampe è dai due anni in su. Prima di allora infatti il bambino lo considera come un giocattolo e lo tratta come tale, senza rendersi conto che può involontariamente fargli del male. Nel secondo anno, invece, il rapporto diventa simbiotico e il bimbo si rapporta al cane o al gatto come un compagno di giochi, interagendo con lui "alla pari". Inoltre, l’animale aiuterà il bimbo a comprendere che le funzioni fisiologiche (far pipì, far pupù...), sono normali e naturali. 
Verso gli 8-9 anni un bambino comincia a percepire il mondo che lo circonda come un adulto: è a questa età che la famiglia deve insistere sul senso di responsabilità che comporta l’avere un animale, facendo sì che il bambino si relazioni al suo cane o al suo gatto con affetto durevole e responsabile e non solo con l’entusiasmo di pochi giorni.

TUTTI I VANTAGGI PSICO_FISICI DI UNA BELLA CONVIVENZA

I benefici dati dal vivere con un animale per i bambini sono davvero innumerevoli: ecco i principali.

  • Senso di responsabilità: un animale promuove il senso di responsabilità del bimbo, perché gli consente di occuparsi di qualcuno che gli sarà certamente grato, lo dimostrerà in mille modi e diventerà un polo alternativo di affetto, quanto mai necessario se in casa dovesse poi arrivare un neonato. L'animale è un supporto indispensabile per trovare un accordo alla pari tra cuccioli di diverse specie. 
  • Proiezione: il bambino tende a proiettare sull'animale le proprie ansie e le proprie paure; il trasferimento di queste emozioni gli permette di avere una maggiore stabilità emotiva durante la crescita. Ad esempio già solo il condividere la paura del buio con il proprio cane o gatto fa sì che tensione e ansia si allentino e che scemi il senso di pericolo incombente.
  • Identificazione: un altro processo fondamentale per la crescita di un bambino è l’identificazione. Quando avviene con un cucciolo, il bambino riesce ad esprimere sentimenti che altrimenti non riuscirebbe ad esternare, come se nell’animale potesse riconoscere se stesso.
  • Senso di responsabilità: un  bambino coinvolto nella cura di un animale impara a prendersi cura degli altri, impegnandosi in prima persona nella gestione di un essere diverso da sé.
  • Comunicazione: crescere con un animale aiuta il bambino a migliorare eventuali problemi di relazione e di linguaggio, oltre che a sviluppare   empatia e a confrontarsi con le mille sfaccettature della sfera emotiva che è in tutti noi.
  • Motivazione: vivere con un animale ha un effetto calmante. Il corpo del bambino produce endorfine che aiutano il buonumore e il recupero psicofisico in caso di malessere. La vicinanza con un animale, e il suo grande affetto, diminuiscono il senso di isolamento e tristezza provocato da un periodo di malattia.
  • Rafforzamento del sistema immunitario: Il ‘Das Bayerische Landesamt für Umwelt (LfU) (Centro ricerche ambientali per la salute) di Monaco, dopo uno studio durato più di sei anni, ha concluso che vivere a stretto contatto con un animale "allena" il sistema immunitario dei bambini a essere meno sensibile e dunque a reagire meno facilmente agli allergeni, con una significativa riduzione dei casi di asma e di eczema su base allergica. Viene evidenziato, inoltre, che a fare la differenza sarebbe la coabitazione e non eventuali contatti, seppur frequenti, con un animale.

LE PRECAUZIONI PER UNA FELICE CONVIVENZA 

E i rischi della convivenza? Ci possono anche essere, ma davvero minimi e del tutto contrastabili con poche precauzioni basilari igieniche e di buon senso. Eccole. 

  • Far lavare le mani al bambino dopo aver giocato con un animale.
  • Disinfettare qualsiasi graffio, anche il più piccolo, che possa essere stato causato dal gioco con un animale.
  • Avere in casa animali sani, quindi effettuare periodici controlli dal veterinario per valutare il loro stato di salute.
  • Attuare le profilassi vaccinali consigliate per i nostri animali.
  • Sottoporre cani e gatti a una corretta profilassi antipulci e antizecche.

A questo punto, non vi è alcun dubbio che il gioco valga davvero la candela, perché gli animali scaldano il cuore, consolano e costituiscono per il bambino e la famiglia una fonte di arricchimento psicologico insostituibile e ineguagliabile.

A cura di Giunti Editore