11/05/2015

"Insetti giganti in salsa di peperoncino", nel caveau dell'Expo i cibi del futuro

Annarita Briganti  @annaritab72

Giornalista cuturale, scrittrice, blogger. Autrice di #Nonchiedermicomeseinata
ha visitato il Future Food District scrivendo degli unici prodotti commestibili, ma non in vendita, contenuti in una teca chiusa a chiave, dato che  assaggiarli è vietato ... Forniti da Società Umanitaria, per creare un movimento di massa a favore degli alimenti che avremmo a disposizione in porzioni abbondanti, ma che ci rifiutiamo di accogliere sulla nostra tavola.

All'esterno del supermercato, nell'"Exhibition Area", c'è una specie di privée dedicato al cibo e alle tecnologie del futuro. Due miliardi di persone già mangiano insetti, dicono. In Asia questi animaletti, non bellissimi da "impiattare", fanno parte della dieta quotidiana. Nel centro di Pechino li vendono più o meno vivi, infilzati su un legnetto. All'Expo vanno oltre. Il tonno che verrà, racchiuso nelle teche dell'area riservata del Future Food District, sono i "Bacherozzi d'acqua giganti in salsa di peperoncino". Lo "Scorpione nella vodka" è adatto a serate social, mentre un video mostra insetti saltati in padella e la loro versione sexy: lui imbocca lei con un "verme del bambù". Per chi avesse gusti light sono esposti anche sacchetti di "Piccoli grilli" e di "Termiti volanti", in qualsiasi modo s'ingeriscano.

"L'allevamento e il consumo di insetti commestibili sono una delle vie da percorrere per nutrire il Pianeta", sostiene l'Umanitaria. "Una risposta concreta, accessibile e sostenibile per ridurre la fame nel mondo, salvare la Terra e garantire un futuro alle nuove generazioni". Sperando che i nostri figli, nipoti, fratelli minori abbiano lo stomaco abbastanza forte da reggere il "Kebab di bagherozzi", in una confezione da due porzioni, casomai qualcuno volesse fare il bis."

Articolo completo e gallery fotografica

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