01/05/2015 - Future Food District

Nel Supermercato del Futuro sarà più facile incontrarsi.

Sensori di movimento, schermi touch, sistemi automatic per il riassortimento. Ma anche banchi più bassi, come nelle piazze dei vecchi mercati rionali, per poter guardare negli occhi gli altri acquirenti. Perché la spesa dev'essere innanzitutto un momento sociale. Una buona notizia per tutti gli acquirenti: la spesa del futuro sarà meno faticosa. Nel supermercato che Coop Italia sta allestendo per Expo Milano 2015, infatti, il percorso è strutturato in discesa, per rendere l'esperienza di shopping più gradevole e facilitare il rifornimento. Peraltro, sistemi automatici consentiranno un riassortimento dei prodotti più rapido di quanto avviene attualmente nei supermercati. Ma nel Future Food District le innovazioni non finiscono certo qui. Con un effetto di ‘realtà aumentata', lungo i banchi saranno disposti sensori di movimento che, all'avvicinarsi del consumatore, proietteranno su uno schermo touch da 20 pollici le informazioni sul prodotto indicato. Altri touch screen si troveranno lungo le pareti perimetrali. In uscita, inoltre, una parete di 17x5 m mostrerà in tempo reale un'infografica dinamica con i dati relativi a prodotti più acquistati, persone in entrata, numero di informazioni richieste, ecc.

Quest'esperienza avveniristica sarà fredda e asettica? Tutt'altro. Banchi più bassi degli scaffali di un normale punto vendita (e più simili ai tavoli di un vecchio mercato) garantiranno maggiori possibilità di incontro, com'era nelle piazze medievali. Parola di Marco Pedroni, presidente di Coop Italia.

L'intervista integrale di Marco Pedroni, Presidente Coop Italia.

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