Comunicare con il cane evitando gli errori più comuni

Comunicare con il cane

evitando gli errori più comuni

‘Ragionare’ come ragiona il nostro cane, calarsi nella sua mente… Sarebbe la strada ideale per conoscerlo e capirlo, ma è impossibile riuscirvi completamente. Possiamo però adottare un modo di comunicare con il nostro fedele amico a quattro zampe che sia comprensibile e coerente evitando alcuni errori che si commettono comunemente.

Ci sono evidenti differenze tra la logica umana e quella canina e ce lo confermano tanti studi scientifici: i cani percepiscono il mondo esterno in un modo molto diverso dal nostro. Noi, ad esempio, utilizziamo principalmente la vista per conoscere la realtà che ci circonda, mentre loro vivono immersi in un mondo principalmente olfattivo e uditivo. Ecco perché, nel comunicare con loro, dobbiamo utilizzare un linguaggio che sia comprensibile, decifrabile, lineare e coerente. Una volta compreso il meccanismo di base tutto diverrà più semplice e eviteremo di commettere degli errori che dipendono unicamente da un corto circuito comunicativo tra noi e loro. 

Questi esempi possono essere utili per capire come impostare una corretta comunicazione con il nostro amato Fido a partire da situazioni che capitano di frequente nelle nostre case e che richiedono un intervento educativo.

  • FA I SUOI BISOGNI IN CASA

Il motivo: forse è un cucciolo o forse è un adulto che si è abituato in canile a fare i propri bisogni là dove si trova.
Ma niente paura: anche un cane adulto può imparare rapidamente se non ci sono problemi comportamentali particolari. Basterà usare la tecnica giusta di insegnamento. 

Errori da non commettere: non strillare né mettergli il muso nel punto in cui ha sporcato: con le nostre urla lo spaventiamo soltanto, senza fargli comprendere perché lo stiamo sgridando trasmettendogli solo paura e confusione.

La mossa vincente: meglio anticipare le sue necessità fisiologiche portandolo frequentemente fuori e premiandolo con un ‘bravo!’ e un biscotto ogni volta che sporca all’esterno (solo nel periodo di training ovviamente!). Se, invece, lo vediamo fare i bisogni in casa in quel momento, diciamogli NO ma senza sgridarlo, puliamo il pavimento senza farci vedere, portiamolo a spasso e lodiamolo quando fa i bisogni al di fuori dall’ambiente domestico.

  • ROSICCHIA SEDIE E MOBILI

Il motivo: può trattarsi di noia, di un modo per vincere l’ansia o sta semplicemente cambiando i denti. Non sono dispetti, ma azioni che compie per necessità. Forse sta da solo troppo a lungo? O c’è stato qualche cambiamento in casa che lo disturba?

Errori da non commettere: mai infliggere punizioni corporali, otterremmo solo il risultato di confonderlo e agitarlo. Ma anche sgridarlo con lunghi discorsi non serve, poiché non può comprendere un rimprovero articolato in mille parole.

La mossa vincente: cerchiamo di capire cosa lo turba e di risolvere il problema. Per il cambio dei denti esistono giochi da masticare in commercio che possono portare sollievo. Se si tratta di noia portiamolo spesso a fare giretti, che lo soddisfino e lo tranquillizzino. Non lasciamolo da solo per più di 5 ore consecutive, i livelli di stress salgono molto.

  • LASCIATO LIBERO SI ALLONTANA E NON RISPONDE AL NOSTRO RICHIAMO

Il motivo: molti cani, un esempio per tutti quelli di razza Husky, hanno nel DNA questa esigenza di libertà e di esplorazione.

Errori da non commettere: non serve sgridarlo o punirlo dopo che si è fermato e siamo riusciti a riprenderlo. 

La mossa vincente: quando si ferma o quando riusciamo a raggiungerlo dobbiamo lodarlo e accarezzarlo per dimostrargli che ha fatto la cosa giusta. Altrimenti continuerà a fuggire per non essere punito quando si lascia riprendere. Richiamiamolo più volte durante la passeggiata in libertà e tutte le volte lo lasciamo libero di tornare a correre. Solo l'ultima volta gli mettiamo il guinzaglio. Questo per fargli capire che tornare da noi non significa che è finito il divertimento!

  • SALE SU LETTI E DIVANI

Il motivo: come dargli torto? Sono luoghi morbidi e accoglienti che naturalmente lo attraggono. Inoltre rappresentano un modo per stare vicino ai suoi proprietari.

Errori da non commettere: se lo abbiamo abituato a farlo, è inutile sgridarlo. Il cane non capisce perché a volte glielo si vieta e a volte glielo si permette. Non distingue un divano nuovo da uno vecchio, un copridivano pulito da uno sporco. Se si è abituato a dormire sul letto o a stare sul divano, non capirà perché ora lo sgridiamo per vietarglielo. Questo crea stress e confusione.

La mossa vincente: la coerenza. È importante decidere fin da subito se si intende vietare o meno questo comportamento. Le regole sono regole per lui come per noi. La coerenza deve essere sempre rispettata e per educarlo non ci devono essere eccezioni alle regole che noi stessi abbiamo stabilito.

  • CHIEDE IN CONTINUAZIONE CIBO QUANDO SIETE A TAVOLA

Il motivo: il cane è un animale sociale e ama stare con la famiglia specie quando è tutta riunita. È dotato di una voracità innata. Inoltre, come si è detto, ha un fiuto eccezionale (300 milioni di recettori olfattivi contro i 6 milioni dell’uomo) che gli fa apprezzare molto di più di noi gli aromi dei cibi.

Errori da non commettere: dargli bocconcini di quello che stiamo mangiando nella speranza che capisca che non ci deve tormentare a tavola. La frase ‘questo è l’ultimo boccone, poi basta!’ non è proprio comprensibile per un cane.

La mossa vincente: non dare niente dalla tavola fin dal primo giorno, sapendo che basta cedere una sola volta alla tentazione e il danno sarà fatto. La cattiva abitudine sarà più difficile da correggere. Potete ignorarlo completamente quando richiede cibo dalla tavola, abbaiando o chiamandoci con la zampa, offrendogli del cibo solo quando è tranquillo. Così non avrà più dubbi su come si deve comportare mentre mangiamo per potere ricevere il suo premio. Se poi vogliamo condividere con lui qualche prelibatezza, a fine pasto possiamo mettergli nella ciotola un assaggio del nostro cibo, sempre che sia adatto anche per lui. Se volete sapere i cibi da evitare potete leggere QUALI CIBI DI USO QUOTIDIANO METTONO A RISCHIO LA SALUTE DEI NOSTRI PET

Dietro a ogni cane educato c’è un proprietario disposto a rapportarsi con lui utilizzando un linguaggio e un atteggiamento comprensibile ad entrambi. Solo così si potrà rendere migliore, più armoniosa e soddisfacente la vita di entrambi.

A cura di Giunti Editore