In un periodo di profondo cambiamento nei comportamenti dei consumatori, anche nel 2015 il nostro lavoro è stato orientato dalla missione primaria di garantire la difesa del potere d'acquisto delle famiglie: siamo infatti convinti che i valori fondanti della Cooperazione di consumo possano ancora una volta fare la differenza. Siamo indubbiamente in una fase di grandi mutamenti.

La crisi economica ha accelerato tendenze che vedono un consumatore molto attento alla sostanza delle cose, alla salute, più esigente e più informato, con una ricerca di maggiore qualità della vita. I consumatori sono più razionali, sono capaci di spendere meno perché sprecano meno, ma allo stesso tempo emergono nuovi e importanti trend di consumo da non sottovalutare.

Il futuro non sarò fatto da una segmentazione tradizionale dei consumatori, ma da bisogni sempre più "liquidi", sui quali stiamo lavorando, per dare risposte concrete con il nostro prodotto Coop. Tuttavia, il tema della convenienza rimane centrale. I consumatori hanno cambiato drasticamente le loro abitudini alimentari, ad esempio comprando prodotti che costano meno e utilizzando tutte le opportunità che il mercato offre. Si è innescata così una sorta di interiorizzazione della crisi, in cui il prezzo è diventato un fattore di scelta ancora più predominante.
In questa situazione, abbiamo scelto una nuova strategia competitiva, preferendo, agli sconti e alle promozioni, una politica di ribassi continuativi su beni di largo consumo e trasferendo la convenienza, in maniera stabile, sul prezzo di un numero importante di prodotti che si trovano abitualmente sulle tavole degli italiani. Il 31 ottobre si è chiuso il sipario su Expo 2015, un'esperienza complessa quanto entusiasmante. Il Supermercato del Futuro ha messo insieme grandi produttori, artigiani del gusto ed eccellenze, con tante informazioni sui prodotti e le filiere, ma è stato soprattutto un supermercato dove gestire meglio le relazioni tra chi compra e chi produce, per acquisti sempre più consapevoli. Siamo entrati nell'era della trasparenza: la condizione digitale realizza una nuova forma di comunità e orienta la quotidianità di ciascuno di noi. La portata è globale, per la straordinaria velocità attraverso cui consente l'accesso alle informazioni, per la possibilità istantanea di raccogliere e far emergere una considerevole collezione di dati, correlati in diverse configurazioni in tempo quasi reale.
Ma la richiesta di responsabilità, così come di condivisione e trasparenza è ormai indispensabile. Sperare di essere emancipati dalle tecnologie digitali come tali non è più ingenuo che dell'attendere l'emancipazione dalla ruota o dalla plastica, che certo hanno risolto molti problemi, ma non quello della libertà di scelta. Si potrà essere emancipati attraverso l'informazione, come è sempre accaduto, e oggi può avvenire attraverso le tecnologie digitali con un'efficacia molto maggiore perché molto maggiore è la penetrazione del medium.

Una sfida straordinaria in cui Coop si è cimentata in Expo, dimostrando di saper interpretare il futuro del supermercato come piazza aperta, come luogo di incontro di merci e persone. Con l'aiuto della tecnologia, ma con umanità, perché l'uomo rimane al centro. Così la richiesta di genuinità e trasparenza delle informazioni assume valenze innovative grazie a una tecnologia non fine a se stessa, ma al servizio delle persone. Expo è stata così l'occasione non solo per rappresentare le possibili evoluzioni del retail, ma soprattutto per parlare di valori, delle grandi questioni che stanno dietro l'alimentazione, dietro la battaglia contro lo spreco del cibo e della forma cooperativa come forma organizzativa per la produzione agricola e alimentare.

 
Maura Latini
Direttore generale di Coop Italia