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Come Coop riduce i consumi nei punti vendita

Tutte le tecnologie impiantistiche e costruttive adottate dalla Coop

Per ridurre i consumi energetici di un punto vendita Coop vengono adottate le seguenti tecnologie impiantistiche e costruttive:

  • sistema di telecontrollo e regolazione
  • caldaie a condensazione
  • free cooling e recupero di calore dall'aria espulsa
  • recupero calore dal frigo alimentare
  • lampade a risparmio energetico, dimmerizzazione e uso della luce naturale
  • inverter su pompe e ventilatori
  •  coperture dei banchi frigo surgelati
  •  risparmio acqua e raccolta delle acque meteoriche
  • produzione e utilizzo di energia da fonte rinnovabile

Sistema di controllo e regolazione
Sono sistemi di gestione computerizzati collegati agli impianti che permettono la gestione di orari e temperature (orario di accensione luci, riscaldamento e condizionamento, regolazione della temperatura di riscaldamento e condizionamento), la gestione a distanza e il monitoraggio in continua dei dati di consumo e di qualità indoor (monitoriggio di umidità, temperatura e illuminazione).
Tale tecnologia permette di eliminare alcuni sprechi energetici, come luci lasciate accese quando non servono e temperature di riscaldamento o condizionamento non adeguate alla temperatura esterna. Oltre 380 punti vendita sono dotati di un sistema di supervisione e controllo che agisce sull'intero centro commerciale.
 
Caldaie a condensazione
A differenza di una caldaia ad alto rendimento, la caldaia a condensazione recupera il calore latente nei fumi di scarico, raggiungendo un rendimento superiore al 100%, rispetto al potere calorifico inferiore del metano.
La caldaia a condensazione, quindi, può lavorare a temperature più basse, utilizzando minor combustibile.
Dal 2001 al 2007 sono state installate complessivamente da Coop nei suoi punti vendita oltre 120 caldaie a condensazione (27 solo nel 2007), consentendo una riduzione dei consumi energetici di circa 1.200.000 metri cubi di gas metano nel solo anno 2007, pari a circa 1.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) e 2.338 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.
 
Free cooling e recupero di calore dall'aria espulsa
Il primo metodo si utilizza principalmente nelle mezze stagioni, quando la temperatura al mattino è inferiore a quella interna all'edificio: si tratta di ventilare l'interno con aria esterna diretta, per raffrescare gli ambienti.
Il secondo metodo invece si utilizza nelle altre due stagioni: in inverno l'aria di ventilazione espulsa dai locali climatizzati (calda) viene fatta incrociare con l'aria aspirata all'interno dell'edificio (più fredda), che si preriscalda prima di entrare nei locali. In estate il meccanismo funziona in maniera inversa (si raffresca
l'aria in ingresso).
 
Recupero calore dal frigo alimentare
I gruppi frigoriferi dell'impianto per il freddo alimentare restano in funzione 24 ore su 24 per mantenere la giusta temperatura di conservazione dei prodotti, essi costituiscono una fonte ininterrotta di calore che, se non recuperato, andrebbe disperso.
Tale calore viene invece recuperato ed utilizzato per la produzione di acqua calda ad uso sanitario o per riscaldare in inverno l'intero magazzino di un ipermercato.
 
Lampade a risparmio energetico, dimmerizzazione e uso della luce naturale
Coop è stato il primo grande distributore europeo ad aderire al programma Greenlight sia attraverso Inres, a cui nel 2002 è stato riconosciuto il titolo di miglior sostenitore dell'anno, sia attraverso le Grandi Cooperative che aderiscono al programma in qualità di partner che hanno ricevuto il premio come miglior partecipante al progetto nel 2006. L'obiettivo del programma della Unione Europea Greenlight è quello di ridurre i consumi
energetici nel settore terziario mantenendo (o migliorando) un'elevata qualità dell'illuminazione.
 
Le tecnologie utilizzate sono le seguenti:
  • lampade ad alta efficienza;
  • sistemi di alimentazione ed accensione delle lampade fluorescenti ad alta efficienza (reattori elettronici);
  • sistemi di telecontrollo per accensione e spegnimento automatico delle luci in accordo con la programmazione degli orari e delle attività e dell'apporto di luce diurna (dimmerizzazione).
Complessivamente sono 185 i punti vendita, realizzati o ristrutturati nel periodo 2001-2007, iscritti al programma Greenlight (vedi http://www.eu-greenlight.org/)
Sulla base degli interventi relativi all'illuminazione effettuati dal 2001 al 2007, si stima un risparmio complessivo di energia pari a circa 118 GWh, equivalenti a 27.000 TEP e pari a 66.500 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.
 
Inverter
Sono dei dispositivi montati sul motore di pompe e ventilatori che attraverso la regolazione di frequenza, consentono di controllare con continuità la velocità di rotazione dei motori elettrici, permettendo di adeguare i consumi agli effettivi fabbisogni, riducendo così i consumi di energia elettrica.
 
Coperture dei banchi frigo surgelati
In alcune Cooperative sono stati applicati in via sperimentale degli sportelli di vetro trasparente sui banchi frigo surgelati: una specie di sportello scorrevole, da chiudere proprio come un frigorifero di casa. Questa copertura consente alla Cooperativa di abbattere del 22% i consumi del banco stesso e, quando il piano di installazione sarà definitivamente completato, saranno emesse in atmosfera 3,3 milioni di tonnellate in meno
di CO2. Inoltre, le coperture danno al cliente la sicurezza di acquistare surgelati meglio conservati, facendo sì che la temperatura nei pressi del banco sia più gradevole.
 
Risparmio acqua e raccolta delle acque meteoriche
I consumi idrici delle strutture di vendita sono prevalentemente dovuti agli utilizzi gestionali (laboratori, pulizie), ai servizi igienici e all'irrigazione delle aree verdi.
Per evitare inutili sprechi si adottano dispositivi come le rubinetterie a molla, gli aeratori rompigetto e gli scarichi igienici a doppia cacciata. Inoltre in 4 centri commerciali è presente un sistema di recupero delle acque meteoriche a scopo di irrigazione delle aree verdi e per gli scarichi igienici.
 
Produzione e utilizzo di energia da fonte rinnovabile
Le 9 Grandi Cooperative ogni anno acquistano energia da fonte rinnovabile (principalmente idroelettrica) e nel 2007 ne hanno consumato circa 50,7 GWh, pari al 6% dei consumi totali.
Coop inoltre a partire dal 2003 ha iniziato ad investire sulla tecnologia fotovoltaica, con i primi pannelli installati nel Supermercato di Ponte a Greve in provincia di Firenze. In generale il ricorso al fotovoltaico, fino a questo momento, permette alle strutture Coop di integrare l'energia proveniente dalla rete, garantendo una riduzione dei consumi.
Attualmente sono 11 le strutture sulle quali sono applicati i pannelli fotovoltaici per una potenza installata di circa 2.100 kWp.
 
Certificazioni e punti vendita a risparmio energetico
Coop da alcuni anni ha intrapreso la strada delle certificazioni e ad oggi sono presenti diversi punti vendita di particolare interesse sul tema del risparmio energetico:
- Centro Città delle Stelle, ad Ascoli Piceno, certificato Emas
- Centro Sesto, a Sesto Fiorentino, certificato secondo il Protocollo Itaca
- Centro I Malatesta, a Rimini, il primo ipermercato che annulla le proprie emissioni dovute al consumo
di energia elettrica.
- IperCoop di Biella, premiato per per l'impegno nel campo della tutela ambientale.
 
Riscaldamento e condizionamento
- Gruppi frigoriferi condensati ad aria ad altissimo rendimento (COP>3) e con gas ecologico R134a: in questo modo si riesce a minimizzare i consumi energetici per la produzione dei fluidi freddi necessari per il condizionamento dell'aria in estate. 
- Gruppi di pompaggio a giri variabili comandati tramite inverter. 
- Controllo della minima portata di aria esterna tramite sonda di rilevazione della qualità dell'aria.
 
Impianto di illuminazione a LED
I vantaggi di questa nuova tecnologia, oltre alla elevata efficienza sotto il profilo energetico, sono:
  • elevata robustezza, dato che non ci sono parti in movimento o elementi chimici soggetti a scarica o riscaldamento
  • elevata durata (ciclo di vita di un LED di potenza pari a 40.000/50.000 ore)
  • manutenzione ridotta 
  • elevata affidabilità, dato che è insensibile all'umidità e rendono meglio con temperature anche molto basse (accensione fino a -40° C)
  • luce di elevata qualità, dato che le emissioni di UV (ultravioletti) e IR (infrarossi) sono in quantità trascurabile ed ottima resa cromatica
  • maggior rispetto dell'ambiente, dato che non contiene sostanze tossiche per la salute e l'ambiente  rispondendo ai requisiti della direttiva RoHS (Restriction of Hazardous Sustances)
  • efficienze e rendimenti elevati, maggior flessibilità di uso dell'impianto di illuminazione (ad es. regolazione del flusso luminoso o gestione del colore)
  • nessun effetto "flicker" (sfarfallio)
Nei negozi Coop, questa nuova tecnologia consente di ridurre sensibilmente il consumo energetico per l'illuminazione e trova applicazione in vari ambiti:
  • insegne (interne ed esterne)
  • illuminazione interna d'accento per i prodotti freschi
  • parcheggi e viabilità, sia esterni che in struttura
  • illuminazione di cortesia
  • illuminazione esterna: percorsi, portici, ecc. (IP65, RGB)
  • scaffali e banchi frigoriferi 
 
Materiali Biodegradabili

Per le spesa alle casse vengono utilizzate solo buste biodegradabili in mater-bi e sono in assortimento borse riutilizzabili in polipropilene, cotone e juta, per contribuire alla riduzione dell'inquinamento: usando per un anno una borsa riutilizzabile al posto della tradizionale busta in plastica si riducono i rifiuti di ben 2,5 kg. Dispenser di prodotti sfusi. In molti punti vendita Coop si effettua la vendita sfusa di prodotti della detergenza chimica: il flacone viene riutilizzato più volte, ricaricandolo alla macchina dispensatrice. Si ottiene così un doppio vantaggio, sia economico che ambientale, perchè si paga solo il prodotto che effettivamente si usa e non si produce nessun rifiuto.

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