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La pesca sostenibile

A raccontare l'impegno Coop per la tutela delle risorse ittiche nei mari di tutto il mondo, dall'estate 2014 è un unico logo, in cui alla siluette di tre pesci in campo azzurro, si unisce la scritta "Pesca sostenibile". Questo marchio che compare tanto sulle confezioni di scatolette che di surgelati come sui banchi del prodotti freschi, è il riassunto di un impegno Coop che dura ormai da anni e che con questa scelta ha compiuto un ulteriore passo avanti.
Alla base di questa decisione sta prima di tutto la volontà di aiutare il consumatore a fare una scelta consapevole e informata su ciò che acquista, superando i tanti marchi diversi di certificazione nel settore, che, pur qualificati, rischiano di essere poco comprensibili. Per questo abbiamo deciso di realizzare un nostro marchio che riunifichi tutti gli altri schemi di certificazione (tra cui Dolphin safe, Friend of the Sea, Marine Stewardship Council, Alaska Seafood Marketing Institute), assumendoci così la responsabilità di un lavoro, iniziato ormai da 15 anni, per garantire la sostenibilità e la qualità dei prodotti ittici.
 

Come Coop siamo da sempre all'avanguardia su questo tema, puntando a una corretta gestione degli ecosistemi marini, per una pesca rispettosa dei mari e delle popolazioni costiere che da essi dipendono.
Il primo passo di questo impegno risale al 2001. Coop è stata infatti la prima catena distributiva italiana ad essere inserita nell'elenco ufficiale delle aziende certificate "Dolphin safe", progetto nato a seguito delle proteste degli ambientalisti in merito al sistema di pesca del tonno utilizzato dalle flotte operanti nell'Oceano Pacifico Orientale ed all'elevato tasso di mortalità di delfini che ne derivava. Dal gennaio di quell'anno il tonno a marchio Coop riporta il marchio "Dalla parte dei delfini", indicando la conformità allo standard di certificazione proposto dall'Earth Island Institute. Quest'ultima è un'organizzazione no-profit con sede a San Francisco e filiali in tutto il mondo ed opera per la salvaguardia dei delfini nella pesca del tonno.

Dall'anno successivo Coop ha inoltre aderito al progetto "Friend of the Sea", estensione del progetto Dolphin safe per un'attività:
• ecologicamente e socialmente sostenibile
• nel rispetto degli ecosistemi marini
• in aree dove la risorsa ittica è gestita in maniera sostenibile
• con metodi selettivi e non dannosi per l'ecosistema, nel rispetto del Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della FAO.

In questo modo è stato chiesto alle aziende fornitrici interessate di impegnarsi formalmente, sottoscrivendo una dichiarazione e dando evidenza adeguata del rispetto dei criteri elencati in precedenza, oltre a consentire le necessarie verifiche.
L'adesione ha coinvolto sia i fornitori appartenenti al settore della pesca, sia quelli del settore dell'acquacoltura. Il coinvolgimento anche dell'allevamento ha rappresentato un'assoluta novità in quanto si tratta della prima esperienza a livello mondiale. Coop è stata la prima azienda europea, distributiva e non, ad aver ottenuto l'autorizzazione a partecipare a tale iniziativa.

Nel maggio 2007 Coop ha deciso, con grande senso di responsabilità, di sospendere nei propri negozi la vendita di tonno rosso (Thunnus thynnus), valutabile in circa 6.000 tonni all'anno, andando oltre l'appello che il WWF aveva rivolto alle aziende, nel quale si chiedeva di rinunciare ad almeno la metà di questo tipo di tonno. Con questa campagna di sensibilizzazione, Coop è stato il primo distributore italiano ad accettare la sfida della salvaguardia di una specie a rischio di estinzione commerciale.


Ma vediamo un po' più in dettaglio l'attività e le garanzie su tonno ed altre specie ittiche.

IL TONNO
Aderendo allo standard "Dolphin safe", Coop si è impegnata a dare garanzie sulla pesca del tonno: è stato, infatti, messo a punto un controllo della filiera che permette di verificare il cammino che il pesce percorre per arrivare dal mare alla scatoletta. L'associazione Earth Island Institute garantisce la correttezza di tutto il sistema mediante i propri osservatori sulle barche e le ispezioni negli stabilimenti produttivi.
Verifiche vengono infatti compiute periodicamente da questa organizzazione sia sulle aree di approvvigionamento, sia sugli stabilimenti di trasformazione. Quest'ultima attività ha una frequenza triennale e, per i fornitori di prodotto a marchio, viene pianificata e concordata con Coop all'inizio di ogni anno.
A partire dal dicembre 2011, sono stati individuati alcuni criteri per migliorare la sostenibilità dei propri prodotti Coop:
• la scelta di aree di pesca non sovra sfruttate e/o sottoposte a sforzi di pesca eccessivi
• il rispetto delle quote di pescato in ciascuna area di pesca
• la necessità di individuare (indicativamente entro il 2017) sistemi di pesca maggiormente selettivi e scientificamente approvati in modo da limitare le consegne di prodotto pescato con l'ausilio di sistemi per aggregare il pesce, i cosiddetti FAD: Fish Aggregating Device.
• il divieto di trasbordi in mare, pratica purtroppo ancora diffusa nonostante sia proibita.

 
 

Coop utilizza solo tonni adulti di qualità Pinna Gialla (Thunnus albacares), di peso superiore a 15 kg. Questa scelta contribuisce a ridurre il rischio di riduzione degli stock esistenti.
Non sono invece usati per i Prodotti Coop tonni di altre specie. Il trancio del tonno "Fior Fiore" è realizzato con tonni di peso superiore a 10 kg, pescati tramite il tradizionale metodo di "pesca a canna" e lavorati interamente in Italia.



Va inoltre ricordato che, a partire dal 2012, all'interno del cartoncino che riunisce più scatole di tonno presenti sullo scaffale, sono indicate informazioni ulteriori relative ai criteri ed alle zone di pesca, ed anche alcuni dettagli aggiuntivi sull'impegno di Coop.
Fra le attività più rilevanti in corso, c'è quella dell'adesione progressiva allo standard Friend of the Sea richiedendo ai propri fornitori di tonno in scatola la sensibilizzazione delle proprie filiere di approvvigionamento della materia prima su questo tema. Dai primi mesi del 2015 saranno disponibili le prime produzioni di prodotto pescato con questi criteri.
C'è infine il tema della creazione delle riserve marine, aree nelle quali la pesca è proibita. I tonni hanno la possibilità di riprodursi in grande quantità per andare poi spontaneamente a ripopolare le zone circostanti. Secondo alcuni autorevoli conoscitori del mondo ittico si tratta dell'unico modo per fare aumentare in modo significativo le quantità di tonni presenti nei mari ed oceani del nostro pianeta.
Questo argomento è già stato posto da Coop ai fornitori di tonno a marchio. Si tratta di attività complesse sulle quali vanno previsti tempi medio-lunghi.

LE ALTRE SPECIE ITTICHE
Con l'adozione nel 2002 dello standard Friend of the Sea, Coop si è impegnata a dare garanzie sulla pesca delle altre specie ittiche commercializzate a marchio Coop. Lo schema prevede la pesca:
• in aree dove la risorsa è gestita in maniera sostenibile
• con metodi selettivi e non dannosi per l'ecosistema
• nel rispetto del Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della FAO.

Attraverso verifiche ispettive eseguite da personale di Earth Island Institute o di enti di certificazione da essa incaricati, vengono verificati gli approvvigionamenti in diverse aree del mondo, ed i principali stabilimenti di trasformazione. Queste garanzie sono fornite su quanto viene pescato (in vendita come conserve di pesce a marchio Coop ed, in alcuni casi, anche come prodotti di gastronomia e surgelati di pesce), ma anche sul pesce allevato: trota, spigola, orata, rombo e persico-spigola.
Per sostenere la pesca ecologicamente e socialmente sostenibile Coop accetta, per la certificazione dei prodotti a proprio marchio, anche altri standard internazionali come:
- Marine Stewardship Council (MSC)
Lo scopo dell'organizzazione, nata in stretta collaborazione ed appoggiata dal WWF è la verifica del rispetto di pratiche di pesca, assegnando un marchio di sostenibilità a chi rispetta i criteri stabiliti. MSC  attesta la provenienza da zone di pesca conformi a criteri di sostenibilità e governate attraverso avanzati programmi di tutela degli stock di pesce;
I tre principi della norma MSC prendono in considerazione:
• La condizione degli stock di pesci
• L'impatto della pesca sull'ecosistema marino
• Il sistema di gestione della pesca

Lo standard MSC è coerente con le "Guidelines for the Eco-labelling of Fish and Fishery Products from Marine Wild Capture Fisheries" adottate dalla FAO nel 2005.

Qualsiasi attività di pesca che vuole essere certificata secondo questo schema è valutata da un organismo di certificazione.
- Alaska Seafood Marketing Institute (ASMI): anche questa certificazione si è data un proprio Codice di condotta per la pesca responsabile (http:// www.alaskaseafood.org). Questo si basa sul rispetto del codice di condotta FAO per la Pesca sostenibile e sulle linee guida FAO per l'etichettatura del pesce e dei prodotti derivati. Oltre a ciò, la "Chain of Custody" assicura in modo certo il collegamento fra un prodotto ed il sistema di pesca della flotta di pescherecci dell'Alaska. Va ricordato che da questo stato provengono importanti prodotti fra cui salmone e merluzzo. Altri prodotti, approvati secondo standards diversi da quelli sopra citati, potranno essere presi in considerazione e messi in vendita con il logo Pesca Sostenibile a condizione che soddisfino i criteri di sostenibilità della pesca. Le forniture da valutare dovranno comunque essere state approvate dagli Organismi titolari dello schema proposto.

Il processo di approvazione di un prodotto Coop su cui appare il marchio "Pesca Sostenibile" avviene infatti a seguito delle valutazioni realizzate a diversi livelli:
• Verifica delle proposte effettuate dal fornitore soprattutto sul piano commerciale;
•Presenza dei documenti in grado di testimoniare la sostenibilità dell'approvvigionamento che viene proposto;
• Pianificazione delle attività annuali, coordinamento dell'attività di controllo effettuata dal personale di Earth Island Institute e, in alcuni casi, affiancamento di quest'ultimo nelle verifiche in campo da personale Coop specializzato, a supervisione delle attività di certificazione e controllo;
• Rapporto sistematico con i principali stakeholder del mondo produttivo ed ambientalista per raccogliere informazioni, spunti e miglioramenti alla propria policy. In conclusione, Coop si conferma anche oggi azienda all'avanguardia sul tema della sostenibilità ambientale dei prodotti ittici a proprio marchio. E, prima fra i distributori, risponde con fatti concreti alle richieste dei consumatori, facendosi parte attiva verso il mondo della pesca e della trasformazione, ed anche verso gli altri interlocutori interessati a questi temi.

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