Nuove professioni da cani

NUOVE PROFESSIONI

DA CANI

Il nostro fidato amico cane non solo è da sempre un compagno di vita affettuoso e leale, ma si presta anche con grande entusiasmo a svolgere insieme a noi numerosi mestieri della massima importanza, diventando spesso essenziale per risolvere situazioni difficili e delicate.

Illustrazione di Massimo Alfaioli

 

Negli ultimi anni i cani hanno dato un contributo fondamentale nella salvaguardia della nostra sicurezza. Se da tempo esistevano cani antidroga, negli ultimi tempi, sono stati addestrati esemplari efficientissimi nel riconoscere quelle che sono le minacce più temibili: esistono oggi infatti cani in grado di individuare le armi esplosive e chimiche più all’avanguardia. Ma le capacità del nostro più fidato amico a quattro zampe non si fermano qui e la specializzazione è sempre maggiore. Bear, per esempio, è un labrador nero appartenente all’unità cinofila americana K9, appositamente addestrato per rilevare l'odore di dispositivi di archiviazione elettronici (schede SD, chiavette USB, hard disk esterni, iPad e micro SD). In teoria sono apparecchi di cui non si può sentire l'odore, ma Bear è in grado di farlo. Per ora sono solo quattro i cani con questa capacità, che permette di intercettare crimini informatici e scambio di informazioni tra gruppi criminali.

I maggiori progressi nell’uso delle potenzialità dei quattro zampe si hanno però nel settore medico e sociale. Negli ultimi anni sono stati sviluppati numerosi progetti di ricerca orientati all’addestramento di cani che riconoscano vari tipi di tumore. Il tumore ha una molecola caratterizzante che il cane riesce a riconoscere grazie al suo olfatto anche prima che si manifestino i sintomi della malattia. Pare che il contributo dei nostri amici potrebbe aiutare i medici a individuare questa molecola e a isolarla, rendendo possibili diagnosi precoci e cure tempestive.

Hero, invece, è un labrador che è grado di rilevare i picchi dei livelli di zucchero nel sangue attraverso un odore che viene emesso quando nell’organismo si verificano questi cambiamenti chimici. Quando i livelli di zucchero nel sangue sono troppo bassi, Hero si lamenta e offre ai suoi “genitori” la sua zampa sinistra, mentre quando sono troppo alti, offre loro la zampa destra.

Cali, invece, è un Rhodesian ridgeback usato alla scuola Calais di Whippany nel New Jersey per prevenire le crisi di angoscia dei bimbi autistici. È infatti in grado di riconoscere l'odore del cortisolo, un ormone legato agli stati di stress, permettendo agli operatori di calmarlo subito prima che si verifichi la crisi. I cani come Hero e Cali, che riconoscono i sintomi delle crisi di diabete o di angoscia, così come gli analoghi addestrati a fiutare le crisi epilettiche, sono definiti “alert dog”, perché non solo assistono il malato, ma prevengono episodi critici avvertendo i familiari.

Sempre in campo medico si riconosce l’importanza sempre crescente della Dog therapy, una co-terapia che affianca le terapie tradizionali di persone afflitte da problemi fisici, cognitivi, psicologici, emotivi e comportamentali.

È davvero fantastico che oggi le porte di case di riposo per anziani, ospedali e centri di riabilitazione siano aperte all’amore e alla serenità che i cani possono portare con il loro entusiasmo disinteressato e genuino. Soprattutto i bambini e gli anziani traggono enormi benefici dalle moderne TAA (Terapie assistite dagli animali), in particolare i reparti oncologici per piccoli pazienti, che grazie agli amici pelosi ritrovano la sicurezza e la forza per combattere la malattia e alleviare la sofferenza.

Senza arrivare a questi estremi, la dog therapy è efficace anche per assai meno gravi problemi di apprendimento, e per esempio i cani vengono usati per aiutare i bambini con difficoltà nella lettura.

In alcune scuole i bimbi ad appuntamenti regolari leggono un proprio racconto ad un amico a quattro zampe: in questo modo non sentono di essere valutati per le proprie capacità, ma assaporano con meno tensione l’esperienza di leggere a un amico paziente che li ascolta senza dare voti!

Un nuovo e importante settore di sviluppo dell’addestramento del cane è quello della tutela ambientale.

Ed ecco, per esempio, gli amici a quattro zampe di Bremerton, nello stato di Washington, che stanno aiutando il distretto di salute pubblica di Kitsap nell’individuare i corsi d’acqua contaminati dall’uomo, e segnalare quindi la necessità di aumentare i controlli per esempio per scarichi fognari illeciti o non adeguatamente depurati.

Sempre negli Stati Uniti alcuni cani sono diventati esperti nel riconoscere le tracce organiche di animali selvatici, abilità fondamentale per interventi di contenimento e conservazione delle specie più a rischio.

Questi nuovi mestieri, vanno ad aggiungersi a quelli sempre preziosi e più tradizionali come i cani per non vedenti, quelli usati nei terremoti o per le valanghe e in tutte le situazioni di emergenza.

Chi più di loro ci aiuta disinteressatamente? Possiamo ringraziarli solo restituendo loro affetto, rispetto e attenzioni!


A cura di Giunti Editore