Coop dice no al caporalato

Ogni giorno Coop si impegna a garantire la legalità del lavoro.

Dal 1998 monitoriamo i fornitori di prodotto a marchio Coop nel rispetto dello standard SA8000, chiedendo la sottoscrizione di un codice etico e svolgendo controlli, con auditor qualificati e indipendenti. Lo facciamo perché la qualità dei prodotti è anche il rispetto dei diritti dei lavoratori. In questo impegno sono coinvolti tutti gli 800 fornitori di prodotti agricoli e oltre 70.000 aziende agricole. Ma la battaglia non si vince solo con i controlli. È necessario evitare che “la moneta cattiva” scacci la buona e che la ricerca del prezzo più basso possibile faccia a pugni con i diritti delle persone. Per questo motivo non facciamo le aste al ribasso e abbiamo relazioni stabili e di lungo periodo con i nostri fornitori. Il prezzo per il pomodoro da trasformazione che assicuriamo ai produttori del Sud è superiore di oltre il 10% rispetto a quello dell’accordo interprofessionale dell’area.


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