Il Gatto Indoor

MINIGUIDA:

IL GATTO INDOOR

Nell’era moderna e frenetica in cui viviamo, il gatto si adatta piuttosto bene ai ritmi della vita in appartamento e anzi esistono alcune razze che quasi si troverebbero a disagio a vivere all’aperto.

Un gatto è dunque la scelta giusta per chi vuole godere della convivenza con un animale da compagnia, ma non ha la possibilità di impegnarsi con i ritmi di un cane. È un accesso privilegiato al fantastico mondo animale e una garanzia di affetto e coccole quotidiani. Se c’è un bambino in casa poi, è una scuola di vita che insegna a impegnarsi e prendersi cura di un essere vivente.

Ma guardiamo un po’ più da vicino la vita del gatto indoor, a partire dalla scelta del micio più adatto alle nostre esigenze.

La scelta del gatto

Possiamo spaziare dal micio con un super pedigree al trovatello di strada. Dipende solo da noi. Se preferiamo un gatto di razza, di solito i migliori allevatori si trovano alle varie esposizioni, poi vale la pena andare a visitare l’allevamento e scegliere il gattino più giusto per noi.

Non deve però venir separato dalla madre prima di due mesi: sono quelli che gli servono per apprendere gli importanti modelli comportamentali cui farà riferimento per tutta la vita. Inoltre a quell’età il cucciolo dovrebbe essere già stato svezzato, sverminato e vaccinato. 

Pelo lungo o pelo corto? Dipende da quanto tempo abbiamo per dedicarci a lui: più lungo è il mantello di Duchessa, più spesso dovremo spazzolarla, altrimenti la casa sarà un tappeto di peli!

Maschio o femmina? Il maschio di solito diventa più grande e, se non sterilizzato, raggiunta la maturità sessuale potrebbe spruzzare di urina il divano nuovo… Lei è più piccola, meno esuberante, ma anch’essa, se non sterilizzata, può regalare nottate di initerrotti canti alla luna.

Alcune razze vengono indicate come più adatte a vivere in appartamento, anche se dipende molto dal carattere di ogni singolo animale. Fra queste spicca il Ragdoll (che in inglese significa eloquentemente “bambola di pezza”), ma anche il Certosino, l’Americano a pelo corto (American Short Hair), il Persiano e il Siamese, contrariamente a quanto vediamo nel salotto di Lilli e il Vagabondo. Un Main Coon andrà bene se volete un gattone grosso grosso, e il Devon Rex per un piccolo alieno con enormi orecchie e pelo cortissimo che si aggira per casa. Si legge anche che esistono gatti a prova di allergia, in particolare il Siberiano e il Norvegese delle Foreste, enormi micioni privi o quasi della proteina Fel D1, all’origine, nella maggior parte dei casi, dei sintomi dell’allergia al gatto. In casi di allergia, per non rischiare spiacevoli sorprese è comunque sempre bene verificare prima di portare a casa il vostro micio.

La vita in casa

Con un minimo d’informazione e di buona volontà, possiamo preparare un appartamento perfetto per il micio e garantirgli una vita variata e appagante insieme a noi e alla nostra famiglia. Il micio, come tutti, avrà bisogno dei suoi specifici complementi d’arredo, suddivisi in quattro zone ben distinte:

  • nella zona dedicata al sonno, serve un comodo giaciglio per dormire. L’argomento riposo è piuttosto misterioso: magari gli abbiamo comprato la più bella delle cucce morbide, ma lui invece sceglierà un luogo che non avremmo mai immaginato per i suoi sonnellini. Lasciate che sia lui a scegliere, se possibile.
  • nella zona dedicata all’eliminazione metteremo la cassettina con la lettiera in sabbia igienica.
  • nella zona dedicata all’alimentazione troverà il suo servizio di ciotole per cibo e acqua, in un’area lontana da quella dedicata all’eliminazione.
  • meglio creare una zona da dedicare al gioco dove il micio userà il tiragraffi e si sfogherà con i suoi vari giocattoli.

Attenzione anche a eliminare o ridurre i pericoli. Finestre, balconi e terrazze dovrebbero essere accessibili solo in nostra presenza, infatti il micio noto per le sue abilità funamboliche può talvolta rivelarsi una frana in fatto di equilibrio, oppure far cadere oggetti dall’alto. In casa sono pericolosi anche cavi elettrici, fornelli, sostanze tossiche (detersivi, fertilizzanti, pesticidi, solventi, esche per topi, muffe ecc.) e piante tossiche.

L’alimentazione

Per un gatto che vive in appartamento è fondamentale un’alimentazione corretta e bilanciata. Non potendo cacciare prede vive e in assenza di un’attività fisica di vita all’aperto, il cibo prescelto dovrà essere il più adatto alla tipologia del nostro micio e alle sue esigenze specifiche. Oggi per fortuna l’attenzione sempre crescente al benessere animale in generale e felino in particolare si esprime in un’offerta commerciale vastissima, e ogni proprietario può trovare il cibo più adatto al suo micio: secco o umido, con carne, pesce, verdure, vitamine, enzimi e tutto quanto serve al suo fabbisogno alimentare. Esistono prodotti per mamme gatte, gatti anziani, gatti intolleranti a certi cibi, gatti obesi, cuccioli, palati difficlili ecc.

Il benessere mentale

Il più funzionale degli appartamenti non basta al benessere del gattone che ha bisogno di una interazione quotidiana col suo proprietario/coinquilino. La parola d’ordine è: giocare, giocare, giocare. Ritagliamoci un po’ di tempo ogni giorno per giocare col lui, lo aiuteremo a tenersi in forma fisica con il movimento generato dal gioco, e lo stimoleremo anche mentalmente. Esistono molti giochi da fare col gatto, ci sono interi libri dedicati e tante proposte in rete. L’importante è comunque interagire quanto più è possibile. Questo significa anche ovviamente tenerlo in grembo la sera sul divano, grattandolo amorevolmente mentre guardiamo un film in TV. 

In definitiva oggi il gatto si può adattare perfettamente alla vita in appartamento e con l’amore e la cura che devono essere alla base di una scelta così importante come “adottare” un micio, sarà un’esperienza davvero speciale!

 

A cura di Giunti Editore