GIOCHI DA FARE

GIOCHI DA FARE IN CASA

CON IL GATTO

Il nostro amico gatto è un animale territoriale, e la qualità della vita in casa è molto importante per il suo benessere e il suo divertimento. Siccome si è evoluto come cacciatore, ancora oggi deve esercitarsi in una sequenza di comportamenti predatori per un sano e corretto equilibrio psico-fisico.

Anche se la maggioranza dei gatti non ha bisogno di cacciare per mangiare, questo comportamento è innato e spontaneo. Nonostante questo dovrà pur sempre "mettersi alla prova" nelle situazioni di vita quotidiana per perfezionare la tattica predatoria.

L'allenamento migliore avviene attraverso il gioco. Giocare regolarmente è fondamentale per mantenere il micio in condizioni psico-fisiche ottimali.

Il gatto gioca di buon grado da solo e gioca volentieri con noi. Ma cosa possiamo fare per fornirgli un ambiente ricco di stimoli

Con un po' di immaginazione e la visita nel settore pet del nostro supermercato di fiducia o di un negozio specializzato, è possibile creare un vero e proprio parco divertimenti in casa.

Un parco giochi in casa

Dedichiamo al nostro amico qualche ripiano alto, ad esempio la parte superiore di un armadio o di una libreria. Colleghiamoli fra loro in modo che abbia diverse opportunità di saltare, arrampicarsi e fermarcisi sopra. L'ideale è posizionare delle file di mensole sul muro, per aumentare le opportunità di movimento su diversi piani. E poi non resta che goderci lo spettacolo! Esistono anche un'enorme varietà di "alberi per gatti", palestre per gatti e tiragraffi per creare un ambiente tonificante. Non dimentichiamo che possiamo usare anche oggetti economici e di tutti i giorni, come scatole di cartone e tunnel fatti con carta o cartone.

Divertirsi da soli

I gatti, specialmente quando sono piccoli, giocano molto anche da soli e cercano di cacciare quasi qualsiasi cosa si muova, soprattutto se della taglia di un topino. Procuriamogli quindi giochi piccoli e sicuri e prede finte di corretta dimensione, in modo che possa inseguirle per la casa.

I giochi che dispensano cibo secco servono a mantenere il micio con la mente sveglia e il corpo allenato, poiché deve imparare a manipolarli per ottenere l'agognato croccantino. Ricordiamoci però di misurare la sua dose quotidiana di cibo e di distribuirla fra la ciotola e il gioco, in modo da non sovralimentarlo.

Una scatola di cartone con dei buchi può rappresentare un'altra grande fonte di spasso. Se appallottoliamo un paio di pagine di giornale e le mettiamo al suo interno, si divertirà moltissimo a cercare di tirarle fuori, o anche solo a saltare dentro e fuori dalla scatola, talvolta anche per ore!

Divertirsi insieme

I giochi migliori sono però quelli che richiedono la nostra partecipazione, come canne da pesca per gatti con piume, palle e giochi appesi in fondo a un cordino.

Sono perfetti perché incoraggiano il felino di casa a cacciare e saltare. Ricordiamoci però che in natura il micio non riesce sempre a prendere la preda, quindi non rendiamogli le cose troppo facili.

Attacchiamo i giochi in fondo a lunghi pezzi di spago, poi lanciamoli e ritiriamoli, facendoli muovere. Imitate la preda facendo scappare il gioco sotto il divano, nascondendolo sotto un tappetino o con movimenti rapidi e improvvisi. Muoviamo il gioco come farebbe un topo, e presto scorgeremo nel nostro gatto il risultato di 13 milioni di anni di evoluzione: scopriremo in lui un predatore esperto e velocissimo, erede di una selezione naturale che lo ha reso altamente specializzato nella caccia!

Giochi con bolle e luci che si muovono sul pavimento possono essere divertenti, ma è sempre meglio terminare con un giocattolo più robusto da acchiappare alla fine.

Non interrompiamo bruscamente un gioco di caccia: muoviamo la "preda" sempre più piano, fino a fermarla e lasciare che il gatto ci giochi da solo nel caso la voglia lanciare in giro e sferrare l'attacco finale!

Nella convivenza con noi umani, giocare insieme è un momento importante della giornata del gatto: lo distoglie dalla monotonia e gli consente di socializzare. 

Se siamo fuori casa per la maggior parte del tempo, dedichiamoci a lui al ritorno, e magari per qualche minuto anche prima di andare a dormire.

 

A cura di Giunti Editore