Cani e bambini

CANI E

BAMBINI

Quando un cane e un bambino sono insieme è inevitabile notare il modo unico e quasi magico in cui interagiscono. Se abbiamo la fortuna di osservarli giocare insieme, per esempio, vediamo con quanta spontaneità i due comunicano fra loro in un linguaggio non verbale che abbatte i confini di specie e grazie al quale sembrano davvero “parlare la stessa lingua”.

Sono molte le ragioni per cui, dove possibile, la convivenza di cane e bambino è davvero consigliabile. Avere in casa fin da piccoli un cane o un altro pet, infatti, aiuta i bambini a vincere fobie e paure e a sviluppare empatia e altruismo. Soprattutto è un’ottima occasione per responsabilizzare il bimbo, che dovrà imparare a prendersi cura di un essere vivente che ha necessità impellenti come mangiare (e bere) ed essere portato fuori per fare i suoi bisogni. Il bimbo si accorgerà che non può prendere e mettere da una parte Fido come un giocattolo di cui si sia stancato, ma dovrà accudirlo tutti i giorni e considerarlo come un amico da rispettare e amare. 

I piccoli devono capire che, per quanto siano giocherelloni, anche i cani hanno bisogno di propri spazi e di momenti tutti per loro: il riposo, ad esempio, deve essere rispettato proprio come il momento del pasto. Anche il più dolce dei cani, potrebbe innervosirsi se stuzzicato nel mentre sta gustando la sua pappa. Gli adulti dovranno quindi accompagnare i propri bambini nell’approccio con i cani, senza impaurirli inutilmente, ma insegnando comportamenti corretti che non suscitino reazioni di paura o di aggressività nel nuovo amico peloso. Ad esempio è importante insegnare al bambino come approcciarsi ai cani che non conosce. Spesso d’istinto i piccoli corrono verso i cani, attratti dall’opportunità di una nuova amicizia, ma dal punto di vista del cane può apparire come un assalto e potrebbe reagire mettendosi sulla difensiva.

Il bimbo deve imparare che si deve sempre chiedere al proprietario del cane se il suo amico a quattro zampe apprezza le coccole e se si può avvicinare. Se viene accordato il permesso, il bimbo dovrà avvicinarsi senza correre e senza urlare, facendo movimenti calmi e carezzandolo con dolcezza.

La presenza di un cane può essere di grande aiuto nel caso di malattia o disagi psicologici; è ormai nota infatti l’importanza che riveste in pediatria la pet-therapy. Inoltre una ricerca britannica del 2004 (June McNicholas, Pet ownership and human health: a brief review of evidence and issues) ha rivelato che i bambini che vivono con un pet in casa fanno in media 18 giorni di assenza scolastica in meno all’anno rispetto ai loro coetanei: la convivenza con il pet rinforza il loro sistema immunitario e si ammalano di meno!

Concludiamo accennando che avere un cane può aiutare il bimbo anche a comprendere il ciclo della vita. Quando dovesse venire a mancare, sarà certo un momento di grande dolore per il piccolo proprietario, ma può anche rappresentare un’importante esperienza di apprendimento: il modo in cui i genitori gestiranno questo momento di lutto insegnerà al bambino ad affrontare la perdita delle persone care in futuro.

E dunque da ogni punto di vista, la scelta di avvicinare i propri bambini a un cane è una scelta di successo. E se il bambino fosse allergico, ci si può orientare verso le razze che non perdono peli, come i barboncini e i bolognesi.

 

A cura di Giunti Editore