PROTOCOLLO SUL BENESSERE ANIMALE

Il metodo CReNBA è un sistema di valutazione degli allevamenti elaborato dall'IZS della Lombardia e dell'Emilia Romagna, sede del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA).

La check-list che viene utilizzata per l'assegnazione del punteggio prevede una stima a 360° della realtà dell'allevamento. I valutatori sono medici veterinari che, per ottenere la qualifica, devono seguire un apposito corso di formazione.

A determinare lo score finale della stalla concorrono aspetti strutturali, manageriali, di biosicurezza ma anche e soprattutto una verifica della capacità di adattamento degli animali all'ambiente.

Innanzitutto vengono indagati gli item legati al management, che apparentemente impattano in maniera più "indiretta" sugli animali. Un esempio è il numero degli addetti che si occupano dei capi, la loro esperienza e la loro formazione. Un operatore con almeno 10 anni di esperienza che ha seguito corsi specifici sul benessere animale otterrà un punteggio migliorativo, così come un allevatore che, nella formulazione della razione alimentare, si rivolgerà ad un esperto nutrizionista per garantire ai propri animali una dieta bilanciata. Un'alimentazione calcolata in modo empirico troppo "spinta", cioè troppo ricca di concentrati (cereali), può predisporre infatti a problemi sanitari come l'acidosi ruminale, è quindi importante frazionare e calcolare correttamente l'apporto delle varie componenti.

Segue una valutazione degli aspetti strutturali, ovvero degli ambienti dove i bovini trascorrono il periodo di ingrasso e/o finissaggio. Il CReNBA ha definito dei range ben specifici di accettabilità per quanto riguarda la densità dei capi, lo spazio in mangiatoia, il numero e il tipo di abbeveratoi, la disponibilità di un'area di esercizio, di un'infermeria, etc.   Viene assegnato un giudizio particolarmente favorevole laddove le densità sono basse e i bovini hanno la possibilità di accedere al pascolo per almeno 4 mesi l'anno. In questa fase vengono inoltre contemplati tutti i criteri legati all'igiene, alla funzionalità ed alla pulizia degli impianti.

Il metodo CReNBA comprende poi una determinazione del livello di biosicurezza della stalla, premiando gli allevatori che, per esempio, adottano misure precauzionali all'ingresso di estranei, che fanno indossare appositi calzari monouso ai visitatori occasionali, che effettuano una quarantena sui capi acquistati e che adottano accorgimenti nei confronti degli automezzi che transitano in fattoria. Tutte queste azioni infatti contribuiscono a limitare la diffusione dei patogeni.

La parte più importante della valutazione consiste tuttavia nelle misurazioni che il veterinario effettua sugli animali stessi: la prevalenza di zoppie, di patologie respiratorie o enteriche, di lesioni cutanee. Vengono registrati i comportamenti agonistici o coesivi fra gli animali e viene stimato il livello di familiarità con il quale i soggetti si approcciano all'uomo ("test di fuga").

Il punteggio finale, come spiegato inizialmente, è dato da un algoritmo che comprende tutti questi punti, ciascuno dei quali avrà un peso diverso a seconda della propria rilevanza (es. l'item "presenza/assenza di luce artificiale" avrà un peso decisamente inferiore rispetto alla percentuale di lesioni o di patologie, in quanto meno impattante).

Questo metodo si propone quindi di fornire un quadro il più oggettivo possibile della situazione della stalla. L'attestato viene rilasciato qualora lo score superi il limite del 60% e non sussistano non conformità legislative.