8 Febbraio 2012
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IL BOOM DELL'ALLEVAMENTO DEL TONNO ROSSO NEL MEDITERRANEO - La più grave minaccia per una specie già in pericolo
Rapporto a cura del WWF


Campagna Oceani a cura di Greenpeace

La decisione di Coop è in linea con le politiche di attenzione al tema della conservazione del patrimonio ittico e a favore di pratiche di pesca sostenibile da tempo messe in atto. Coop è stata la prima insegna in Italia ad aderire alla campagna Dolphin Safe, prima in Europa ad aderire all’estensione dell’impegno verso tutte le specie ittiche utilizzate nei propri prodotti a marchio (il cosiddetto progetto “Friend of the sea”), prima a favorire lo sviluppo di fonti di approvvigionamento alternative legate all’allevamento sostenibile di branzini, orate, salmone ed altri.

Si tratta di temi su cui Coop ha marcato la differenza con proprie scelte distintive: lo dimostra anche la conquista del vertice nella recente classifica della campagna di Greenpeace "Tonno in trappola"

Greenpeace: l'impegno di Coop dal maggio 2007

Spezziamo un amo per il tonno rosso

Il tonno rosso è a rischio estinzione nel Mediterraneo.

Coop ha raccolto l'allarme lanciato a livello internazionale da WWF e Greenpeace e già dal maggio 2007, considerata la gravità della situazione, ha sospeso completamente la vendita del tonno rosso.
Analoga decisione è stata presa per il tonno in scatola, garantendo in ogni caso la vendita del tonno a pinna gialla e specie simili.

Con questa scelta ogni anno è risparmiata la vita ad oltre 6.000 esemplari di tonno rosso.

Il tonno rosso, infatti, quello che crudo è impiegato per la preparazione di sushi e sashimi, entra ogni anno da Gibilterra seguendo la corrente superficiale nelle sue diramazioni, a nord verso Sardegna e Tirreno centro-settentrionale, a sud lungo le coste della Sicilia, risale l’Adriatico per la riproduzione.
Le autorità competenti a livello europeo e quelle degli Stati interessati hanno, per il momento, optato per riduzioni limitate (da 32.000 a 29.500 tonnellate annue), anche in considerazione del notevole quantitativo di tonno rosso pescato abusivamente (si stima che la pesca abusiva porti ad oltre 50.000 tonnellate il reale prelievo), a cui si deve aggiungere l'espansione dell'allevamento di tonno rosso: una pratica che, secondo il WWF potrebbe portare, nel giro di pochi anni, all'estinzione commerciale del tonno.
Nel rapporto “L'allevamento del tonno nel Mediterraneo”, si stigmatizzano anche gli impianti di allevamento del tonno - che consiste nel mettere all'ingrasso i tonni catturati vivi in natura - pratica ben diversa dall'acquacoltura in cui invece i pesci vengono fatti riprodurre in cattività e poi allevati.

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