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STORIA

I VENT'ANNI DI COOP LOMBARDIA
Coop Lombardia nasce nel 1984. L’atto di nascita è costituito dalla fusione di tre realtà cooperative: Uni-Coop Lombardia di Milano, Unione Cooperative di Consumo di Cremona e Coop Consorzio Lombardia di Pieve Emanuele (creato per la gestione del magazzino). La storia delle cooperative di consumo comincia molto prima. 150 anni fa, apriva a Torino la prima cooperativa di consumatori italiana, il punto di vendita si chiamava “Magazzino di Previdenza”’inaugurato dall’Associazione Generale degli Operai.
Il DOPOGUERRA E IL BOOM ECONOMICO
In Lombardia vi è stato un forte sviluppo di realtà cooperative nel dopoguerra. In quegli anni dove c’era un campanile c’era anche una cooperativa: svolgeva una funzione sociale importante, riconosciuta pressoché da tutti. Le cooperative di consumatori erano piccoli negozi, ma diffusi su tutto il territorio. Con il boom economico e lo sviluppo dei consumi, si riveleranno presto inadeguati per dimensione ed assortimento.
Il primo supermercato apre a Milano già nel 1957. Anche per le strutture cooperative si avvia una fase, seppur lenta all’inizio, di adeguamento e trasformazioni. Le tre strutture cooperative che nel 1984 danno vita a Coop lombardia sono esse stesse già frutto di lunghi processi di ammodernamenti e unificazioni. Coop Lombardia nasce per una esigenza essenziale: raggiungere una dimensione d’azienda più grande per avere risorse adeguate per crescere e svilupparsi e affrontare le sfide che poneva un mercato in rapida evoluzione. I tempi erano maturi perché si costituisse un’unica azienda in Lombardia e le tre cooperative più importanti decisero la fusione. Fu un successo, e i dati del primo bilancio di Coop Lombardia del 1984 parlano chiaro: 25.366 mq di superficie di vendita, 1.371 dipendenti, 57.000 soci, 313 miliardi di lire di vendite, oltre 10 miliardi di utile. Questo successo si è reso possibile perché Coop Lombardia è nata su un vero progetto imprenditoriale che ha posto subito l’obiettivo del raggiungimento di soglie elevate di efficienza e redditività. Questo ha consentito di avere le risorse per sviluppare al meglio le iniziative a difesa dei consumatori e le politiche sociali.
  
GLI ANNI 80 Era un momento importante per Coop. In quegli anni vi fu un forte impegno per il rilancio di Coop. Risale all’inizio degli anni 80 il progetto di restyling dell’immagine di Coop e del nuovo format di supermercato ideato da Bob Norda che si è sperimentato a livello nazionale in Lombardia, a Vigevano e che ha caratterizzato punti vendita Coop fino ai nostri giorni.
In quegli anni partono le iniziative sociali più significative. Le giornate dei giovani consumatori, attività di animazione rivolte ai ragazzi sull’educazione alimentare e per orientarsi nei consumi, sul linguaggio della pubblicità, la difesa dell’ambiente, Queste iniziative diverranno poi un vero progetto di educazione al consumo rivolto innanzitutto alle scuole, costruito insieme agli insegnanti e in collaborazione con le istituzioni scolastiche. Si promuovono manifestazioni culturali come la mostra “Tra sogno e bisogno” (1986) sull’evoluzione dei consumi in Italia. Nel 1988 si da vita a nuovi progetti di solidarietà in Niger e si avvia quello in Burkina Faso, che continua ancora oggi.

SVILUPPO ECONOMICO E INIZIATIVE SOCIALI
Lo sviluppo di Coop Lombardia si avvia rapidamente e continua negli anni. Nascono i primi moderni supermercati (Peschiera, Bareggio, Lodi, Novate) e alla fine degli anni 80 parte a Milano la sperimentazione nazionale di una nuova tipologia di negozio: l’Ipermercato. E’ l’Ipercoop di Bonola, inaugurato nel 1988 all’interno di un centro commerciale e oggi diventato un punto di riferimento per tutto il quartiere. In questi anni di cambiamento sociale si evolvono anche continuamente i bisogni e le abitudini dei consumatori. Sono più esigenti e informati, più attenti alla qualità dei prodotti e dei servizi e i parametri di qualità e convenienza diventano inscindibili. A metà degli anni 90 nascono i Superstore, una tipologia di negozio che si colloca tra il supermercato e l’iper. Il bilancio del 1994 di Coop Lombardia vede, dopo dieci anni, la superficie di vendita quasi triplicata, quadruplicate le vendite, i soci arrivano a oltre 180.000.
Durante tutti gli anni 90 si consolidano le iniziative sociali. Si struttura, con le scuole, il progetto educativo sul consumo consapevole, nascono i centri sociali, il primo a Cremona poi quello di Brescia e Novate e infine Sesto S. Giovanni, con lo scopo di promuovere attività culturali e ricreative e contestualmente di costruire legami con enti ed istituzioni esterne ed il territorio. E arriviamo ai giorni nostri.
  
NUOVO MILLENNIO E INNOVAZIONE
L’inizio del nuovo millennio è contrassegnato ancora da un intenso impegno verso l’ innovazione.
Nel 2003 si inaugura, ancora a Milano, il nuovo format dei punti vendita: il nuovo concept di Superstore (via Arona) e di Ipermercato (Sesto). Sono negozi funzionali e moderni, ma dove l’ambientazione è particolarmente curata. Non siamo più in un supermercato anonimo e impersonale, ma abbiamo l’impressione di essere al mercato o in un negozio specializzato. Vi è un grande assortimento di prodotti di qualità, il servizio è curato, la comunicazione al cliente sui prodotti più semplice e efficace. Viene introdotto il self scanner (salvatempo), un piccolo apparecchio a disposizione dei soci che legge il codice a barre dei prodotti, tiene il conto della spesa e fa evitare la coda alle casse. Fare la spesa diventa più piacevole. Dal 2003 questo nuovo format è applicato a tutti i nuovi punti vendita di Coop Lombardia e nelle ristrutturazione dei negozi esistenti.
NON SOLO SUPERMERCATI Continua in questi anni e si intensifica l’attività di promozione culturale verso i soci attraverso la collaborazione con le istituzioni culturali della regione, e si percorrono strade nuove anche nelle iniziative di solidarietà.
“La carta EQUA, un progetto realizzato insieme a Caritas Ambrosiana e a Banca Etica, rappresenta un modo di aiutare chi ha bisogno che rispetta e salvaguardia la dignità delle persone. Con la carta EQUA non si fa carità, piuttosto si mettono in condizione le persone di esercitare propri diritti. Le sfide che attendono Coop nei prossimi anni sono senza dubbio impegnative. Le condizioni in cui si opera in regione sono difficili. Un mercato saturo, competitors numerosi e agguerriti. Una situazione che impone, per continuare ad essere leader, il continuo miglioramento delle prestazioni. Anzitutto garantendo il buon livello di qualità e convenienza dei prodotti, ma insieme rafforzando le caratteristiche distintive di cooperativa. Per questo continuerà il potenziamento dei servizi per i soci e la diffusione di PER TE, la nuova rete dei servizi, che Coop sta estendendo a tutti i punti vendita. Ecco allora accanto ai servizi “tradizionali”, quelli nuovi , rivolti alla persona e alle famiglie perché per Coop i soci non sono solo compratori.

Il piano di sviluppo dell’azienda continua ad essere ambizioso. Dopo la costituzione nel 2003 del l consorzio distrettuale con Novacoop (Piemonte) e Coop Liguria al fine di realizzare razionalizzazioni e sinergie, continua la realizzazione del piano di uove aperture in regione ed si sta attuando, insieme ad altre Coop, un progetto di insediamento di nuovi supermercati in Sicilia.
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