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La storia
Le cooperative di consumo, dai piccoli spacci agli ipermercati
Coop Adriatica è nata nel 1995 dall’integrazione tra Coop Emilia Veneto e Coop Romagna Marche, che hanno unito le loro forze per dare vita a una azienda capace di essere più competitiva sul mercato e di garantire al meglio l’interesse dei soci e dei consumatori. Oggi Coop Adriatica è una delle maggiori imprese italiane di distribuzione e tra le più grandi cooperative di consumatori
E’ passato un secolo da quando, anche in Emilia-Romagna e nella dorsale Adriatica, operai e braccianti cominciarono ad associarsi per aprire i primi spacci cooperativi. Gli spacci compravano le merci di prima necessità all’ingrosso e le rivendevano al dettaglio ai soci, al prezzo di costo.
A Bologna l’atto di nascita della prima cooperativa di consumo si può fare risalire al 1911. Nel 1935 la cooperativa prese in gestione quel che restava dell’Ente dei consumi voluto dal sindaco Francesco Zanardi, che nel 1931 contava su 35 spacci, 13 macellerie, 9 calzolerie, un magazzino generale e uno per la frutta e la verdura. Ad esso erano collegati un panificio, un pastificio, un salumificio, una cantina, un burrificio, un frigorifero per la produzione del ghiaccio e un’officina meccanica per la riparazione degli impianti e dei mezzi propri. Nel 1945 la Coop assunse la denominazione di Cooperativa di consumo del popolo di Bologna.
Fin dall’immediato dopoguerra il movimento cooperativo cercò di attuare una strategia che puntava a collegare le diverse esperienze delle Coop di consumatori all’interno di un vero e proprio sistema di imprese. Negli anni successivi cominciò così la trasformazione dei tanti piccoli spacci in poche imprese di maggiori dimensioni. L’obiettivo di fondo era la costruzione di una struttura centralizzata per gli acquisti - per avere merci di qualità a costi più bassi - e la realizzazione di una rete unitaria di vendita, con un unico marchio: il marchio Coop. Tale processo portò nel 1974 alla costituzione della Coop Romagna Marche e nel 1975 alla nascita della Coop Emilia Veneto, che vent’anni dopo si unirono in Coop Adriatica.
Coop Adriatica conta oggi 156 punti vendita – 16 ipermercati e 140 supermercati – in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. Nonostante i cambiamenti che la crisi ha indotto nei consumi delle famiglie, si stima che chiuderà il bilancio 2009 con un giro d’affari in lieve crescita, a 1.949 milioni di euro (+1,3% sul 2008 in tutta la rete). A fine anno, la Cooperativa contava 1.058.782 soci (+4,3% sul 2008) e circa 9 mila lavoratori; positivi anche i risultati del prestito sociale: i depositi di oltre 225 mila soci prestatori hanno superato quota 1,9 miliardi di euro (+7,6% sul 2008), mantenendo tassi vantaggiosi e confermando il prestito sociale come solido strumento di tutela dei piccoli risparmiatori.
| Febbraio 2010 - Coop Adriatica |
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