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Home Guida Educazione Al Consumo


09 settembre 2010, 13:05   


ConsumAttori

Destinatari
Ragazzi della scuola secondaria di primo grado

Durata
Tre incontri di due ore ciascuno di cui il secondo al supermercato

Dove
Al supermercato Coop e in classe

Obiettivi

  • Riflettere sul senso dell’avere o dell’essere nella vita individuale e collettiva.
  • La scoperta del valore delle cose e la riflessione sull’uso e sul significato del denaro, anche in rapporto alla legalità e alla solidarietà.
  • Promuovere elaborazioni di iniziative pro-attive nell’ottica dell’esercizio del diritto di cittadinanza.

Contenuti

Per essere cittadini attivi e consapevoli, occorre riflettere sui propri comportamenti di consumo e saper gestire il denaro. Perché nella società globalizzata, o siamo attori, cioè cittadini consapevoli, o siamo solo consumatori passivi e condizionabili dalle strategie della comunicazione e del marketing.
Il percorso, realizzato da Unicoop Tirreno a partire dal 2008, stimola i ragazzi a comprendere il valore delle cose e del denaro, e a cercare, nei loro contesti di vita, possibili azioni concrete di esercizio della cittadinanza attiva. Non si tratta di un percorso precostituito, ma aperto alle singole realtà territoriali o scolastiche.
L’animatore offre spunti per sollevare dubbi e domande sul tema consumi–denaro–stili e progetti di vita, partendo da una spesa simulata. Così, i ragazzi riflettono sul valore intrinseco ed economico di un oggetto posseduto, sul suo valore relazionale e affettivo e sulla differenza fra “costo” e “valore”. E su quanto conta, nel proprio progetto di vita, l’avere o l’essere.
Inoltre, i ragazzi possono individuare una tematica realmente vicina alla loro vita quotidiana – che riguardi l’ambiente, la solidarietà, il risparmio di denaro o di risorse – e, dopo averne preso coscienza, possono pensare a un’azione concreta di soluzione. Oltre a progettare questa azione di cittadinanza, la classe è invitata a metterla in pratica operativamente, coinvolgendo i ragazzi in prima persona. Si può scegliere di operare sulla raccolta differenziata a scuola o nel quartiere; partecipare a riunioni di enti locali o a Consigli dei Ragazzi; “adottare” un gruppo o singole persone per offrire sostegno e aiuto nel tempo libero; stimolare gli enti locali e l’associazionismo su progetti di pubblica utilità o di volontariato; realizzare un concerto o un mercatino della solidarietà per raccogliere fondi da destinare a realtà vicine o lontane. Il percorso prevede, a seconda dei contesti, anche integrazioni e collaborazioni con altri soggetti sul territorio.

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